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Dillo con un fiore: 8 marzo con Amnesty in Sicilia per fermare violenza contro le donne

Sabato 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, Amnesty International organizza una grande mobilitazione in tutta Italia. Per le strade e nelle piazze di tutta la Sicilia saranno allestiti banchetti e organizzati eventi in cui attivisti e cittadini realizzeranno fiori di carta multicolori per dire “basta” alla violenza contro le donne. Gli origami personalizzati con messaggi di solidarietà e sostegno saranno consegnati alle autorità italiane il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, insieme alle firme raccolte in calce a una petizione indirizzata ai presidenti di Camera e Senato e al presidente del Consiglio.

Alle 16:00 di Sabato 8, presso la Sala Refettorio del Palazzo della Cultura di Catania, si terrà la presentazione del libro “Quello che resta. Storia di Stefania Noce. Il femminicidio e i diritti delle donne nell’Italia di oggi”, di Serena Majorana, che racconta la storia di Stefania Noce, una ragazza di 24 anni uccisa a Licodia Eubea dal suo ex ragazzo il 27 dicembre 2011. Dopo i saluti del sindaco Enzo Bianco, di Orazio Licandro – Assessore ai saperi condivisi e alla bellezza – e di Liliana Maniscalco – Responsabile Regionale di Amnesty International in Sicilia -, la giornalista Elisa Valentina Guccione e l’attrice Alice Ferlito, condotte da Antonella Petrosino – Responsabile del Gruppo catanese 072 di Amnesty International – leggeranno e commenteranno il testo della scrittrice di Milazzo.

La violenza domestica è un crimine che in Italia non viene denunciato in oltre il 90 per cento dei casi. A infliggerla sono gli uomini di casa, mariti, compagni, fidanzati, padri e a esserne vittime sono sempre le donne. Di queste, oltre 100 ogni anno vengono uccise per mano di un uomo. Nella maggior parte dei casi il colpevole è un partner o un ex partner, solo in rare circostanze si tratta di uno sconosciuto.

Sempre Sabato alle 16:00 ma a Bagheria, in Corso Umberto, il Gruppo in Formazione locale costruirà insieme a passanti e ai volontari il “Prato anti-violenza” all’interno del quale alcuni artisti si cimenteranno in un percorso estemporaneo sul tema della violenza sulle donne.

A Niscemi, gli attivisti del Gruppo in formazione saranno presenti con un banchetto di raccolta firme in via Vittorio Emanuele III, dove sarà possibile realizzare gli origami, firmare gli appelli di Amnesty International e conoscere tutte le attività dell’Associazione.

“Da sempre crediamo che per cambiare realmente le condizioni della nostra terra e non solo combattere ma prevenire la violenza sulle donne sia necessario entrare all’interno delle scuole, classe per classe, per educare gli adulti di domani.” dichiara Liliana Maniscalco – Responsabile Regionale di Amnesty International in Sicilia “Per questo, l’impegno di Amnesty International per l’otto marzo è stato quello di entrare nei luoghi quotidiani e istituzionali che fanno cultura.”

A Termini Imerese i Gruppi Giovani 001 e 080 si attiveranno per l’occasione presso il Liceo scientifico “Nicolò Palmeri” e L’istituto Tecnico Commerciale “Stenio” con tavoli informativi e tutto l’occorrente per realizzare gli “origami anti-violenza”.

L’impegno continuativo di Amnesty contro ogni forma di violenza di genere si renderà sempre più concreto e forte durante tutto l’anno.

A Siracusa, infatti, già Domenica 9 alle 18:00 presso la Sede ARCI di Piazza Santa Lucia, il Gruppo Italia 085 terrà la proiezione del film “Come pietra Paziente” di Atiq Rahimi.

Sempre Domenica alle 18:00, presso la Chiesa di S. Bartolomeo a Termini Imerese (via S. Oddo, n.218), Patrizia Graziano, accompagnata al pianoforte da Marilena Anello, interpreterà il monologo “Lui e Lei” (miglior monologo al Festival Nazionale “Schegge d’Autore”), scritto e diretto da Liliana Paganini. Il Gruppo 266 di Amnesty International, organizzatore della serata, aprirà con i presenti un confronto sulla tematica per meglio comprendere una piaga che la nostra società non può più permettersi di ignorare.

A Palermo, infine, Martedì 11 e Mercoledì 12 i Gruppi Italia 233 e 44 e il Gruppo in formazione Palermo E terranno due incontri al Liceo Classico “Meli” (via Aldisio n.2 – Palermo) per affrontare il tema della violenza sulle donne e realizzare anche qui i fiori di carta, simbolo semplice ma prezioso di profondità e femminilità.

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