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Demopolis: Vince l’astensione, testa a testa Musumeci-Crocetta

A 25 giorni dal voto la partita per la Presidenza della regione sarebbe del tutto aperta.  Secondo l’ultima indagine del Barometro Politico di Demopolis Nello Musumeci sarebbe al 29% inseguito da  Rosario Crocetta al 28,5%. Al terzo posto Gianfranco Miccichè mentre sarebbero decisamente più distanti, sotto il 10%, Giancarlo Cancelleri e Giovanna Marano. La candidata di Sel e Idv pagherebbe il  disorientamento dell’elettorato di sinistra dopo il passo indietro di Fava. Probabilmente penalizzati da una minore visibilità mediatica, si attestano sotto il 2% gli altri candidati, il cui peso – secondo Demopolis –  potrebbe comunque crescere.

L’indagine demoscopica dipinge poi un quadro politico caratterizzato da grande frammentazione: nessuna lista – secondo i dati di Demopolis – andrebbe oltre il 18% nei consensi. Se si votasse oggi, lo schieramento vincente sarebbe privo di una maggioranza all’Ars che  in assenza di accordi post elettorali rischierebbe di risultare più ingovernabile di quella uscente.

Ma il dato più clamoroso riguarderebbe l’astensionismo: due milioni di elettori siciliani, se si votasse oggi per le Regionali, rimarrebbero a casa. Il nuovo Presidente della Regione potrebbe quindi essere eletto con meno di 900 mila voti.

“Ci si reca alle urne – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – in un contesto caratterizzato da una gravissima crisi economica ed occupazionale, con una percezione di progressivo impoverimento delle famiglie ed un’insicurezza, sempre più diffusa, che attraversa indistintamente ogni strato sociale. In questo clima, gli scandali delle ultime settimane, a partire dal caso della Regione Lazio, hanno ulteriormente eroso la residua fiducia dell’opinione pubblica nei partiti, con un crollo al 4% odierno registrato dal Barometro Politico Demopolis”.

Per Demopolis risulta molto alto anche il numero di coloro che non hanno ancora compiuto una scelta: oltre 800 mila elettori (il 31% tra quanti intendono comunque recarsi alle urne) si dichiarano ancora indecisi.

L’analisi di Demopolis rivela, fra l’altro, un livello di fedeltà sempre più basso alle scelte compiute nella precedente tornata elettorale: una variabile che rende la competizione di fine ottobre densa di incognite per l’intera classe politica regionale.

“Molti elettori siciliani – afferma il direttore dell’Istituto Pietro Vento – sceglieranno se e per chi votare soltanto negli ultimi giorni. Lo scenario elettorale, secondo il Barometro Politico Demopolis, appare in netta evoluzione, caratterizzato da un’estrema liquidità e permeabilità del consenso: indecisi e potenziali astensionisti potranno incidere in modo determinante sull’esito del voto del 28 ottobre. È una partita aperta, conclude Pietro Vento: sarà determinante, per tutti gli schieramenti politici, la riconquista di incerti e potenziali astensionisti, oggi in cerca di una valida ragione per recarsi alle urne”.

L’indagine è stata condotta dal 29 settembre al 2 ottobre dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, su un campione di 1.280 intervistati, rappresentativo dell’universo degli elettori siciliani, stratificato per genere, età, titolo di studi ed area di residenza.

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Un Commento

  1. Invito i signori politici a riflettere su due aspetti in base ai dati dell’indagine:

    1) L’alto astensionismo previsto

    2) La mancanza di una maggioranza solida per governare

    In poche parola la politica è morta e stramorta ed è inutile fare proclami contro l’antipolitica perché quella vera siete voi a rappresentarla. O cambia il sistema alla radice o continuerà il circolo vizioso. E non è qualunquismo.

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