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Dell’Utri rientra in Italia: trasferito al Rebibbia

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Il volo AZ 827 proveniente da Beirut con a bordo Marcello Dell’Utri, estradato dal Libano, è arrivato alle 6:45 a Fiumicino. L’ex senatore di Forza Italia è accompagnato da agenti dell’Interpol.

Sarà trasferito in ambulanza dall’aeroporto di Fiumicino al carcere di Rebibbia, dove sarà affidato al reparto infermeria. Con lui a bordo dell’aereo ha viaggiato anche la figlia Chiara.

Negli uffici della Polaria di Fiumicino ufficiali e funzionari della Dia giunti da Palermo hanno notificato a Marcello Dell’Utri l’ordinanza di esecuzione della pena a 7 anni di reclusione. Il provvedimento era stato emesso dalla Procura generale di Palermo subito dopo la sentenza della Cassazione con la quale è diventata definitiva la condanna dell’ex senatore per concorso esterno in associazione mafiosa.

E’ stata una vera e propria ‘operazione riservatezza’ quella che è scattata questa mattina all’alba all’aeroporto di Fiumicino per l’arrivo da Beirut dell’ex senatore Marcello Dell’Utri, estradato dal Libano e riportato in Italia da funzionari dell’Interpol. Per il momento niente immagini e tanto meno filmati per i fotoreporter che lo attendevano nello scalo aereo della Capitale, anche se sullo stesso volo hanno viaggiato alcuni giornalisti della carta stampata.

Ancora a bordo dell’aereo dell’Alitalia, Dell’Utri è stato preso in consegna da funzionari ed agenti della Polizia di frontiera e accompagnato in uno degli uffici della Polaria per le incombenze burocratiche di rito: dalla foto di segnalamento, alla notifica dell’ordine di arresto emesso il 7 aprile, dalla Corte d’appello di Palermo dopo la condanna a 7 anni in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, alla conferma della sentenza da parte della Corte di Cassazione.

A quanto si è appreso, Dell’Utri appariva “abbastanza provato”, ma ha camminato senza problemi nel breve percorso all’interno dell’aeroporto. Sua figlia Chiara è invece uscita dall’aeroporto per le vie normali. “Abbiamo provato a parlare con lui durante il volo – ha detto una giornalista che ha viaggiato sullo stesso aereo di Dell’Utri – ma siamo stati sempre bloccati. Siamo riusciti solo ad ottenere alcuni sorrisi e la battuta ‘sono stanco’. La figlia Chiara ha viaggiato a circa metà dell’aereo, aveva un turbante e ha utilizzato all’inizio un velo verde per coprirsi. Ha cercato di parlare in qualche modo con il padre, qualche parolina, qualche segno, poi tornava in fondo all’aereo. Quelli che lanciava ci sono parsi saluti”. (Fonte Ansa)

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