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Decreto Sanità, medico di base 7 giorni su 7

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Approvato nella tarda serata di ieri il cosiddetto “decreto sanità”, a firma del ministro della Salute Renato Balduzzi, contenente le nuove norme di riorganizzazione del sistema sanitario e di tutela della salute pubblica.

Il decreto, che ha visto la luce dopo un’estenuante maratona di sei ore presso il Consiglio dei Ministri, si appresta a regolare gli stili di vita degli italiani sebbene alcune norme (specialmente quelle riguardanti la medicina di base e il lavoro dei medici) siano state contestate dai sindacati provocando un lungo braccio di ferro con il Governo conclusosi solo ieri.

Vediamo meglio nel dettaglio alcuni dei settori più significativi sui quali incideranno le nuove norme:

Nomina primari. Saranno scelti da una commissione di tre direttori di struttura complessa, selezionati a loro volta tramite sorteggio. La terna di candidati idonei, formata in base ai migliori punteggi attribuiti, verrà presentata al direttore generale il quale se non dovesse nominare il candidato col miglior punteggio dovrà motivare la decisione.

Cure primarie. Possibilità di aggregazione per i professionisti e via al tetto di spesa individuale per il medico di base. L’aggregazione riguarda i settori di medicina generale, pediatria, guardia medica, medicina dei servizi e specialisti ambulatoriali. L’idea, riprendendo lo slogan del ministro Balduzzi di una sanità “sette giorni su sette, 24 ore su 24”,  quella di assicurare l’assistenza medica tutto il giorno nell’arco dell’intera settimana.

Sale giochi. Lotta alla “ludopatia”. Le nuove sale da gioco dovranno sorgere a più di 200 metri di distanza da scuole, luoghi di culto e ospedali. Previste limitazioni alle pubblicità di lotterie e scommesse per la tutela dei minori e possibilità di chiusura temporanea delle sale da gioco in caso di ampi fenomeni di ludopatia. Intensificazione dei controlli e verifica della possibilità di adozione di tecniche per impedire l’accesso telefonico e telematico al gioco ai minori.

Bibite. Eliminata l’ipotesi di tassare le bibite zuccherate gassate. Le bevande analcoliche con frutta dovranno contenere il 20% di succo naturale.

Alimenti. Vietati pesce e latte crudo nelle mense. I cibi dietetici e per bambini dovranno essere prodotti da aziende autorizzate dal ministero della Salute così come gli integratori alimentari e gli alimenti arricchiti con vitamine e minerali.

Defibrillatore obbligatorio. Tutte le società sportive, professionali e dilettantistiche, saranno obbligate a dotarsi di defibrillatori automatici.

Fumo. Confermate le sanzioni per chi vende tabacco ai minori di 18 anni.
Responsabilità professionale. La colpa lieve viene esclusa quando il medico si attiene alle linee guida e adotta le buone pratiche.

Edilizia sanitaria. Cessione di immobili ospedalieri da dismettere, e che possono avere altra destinazione d’uso, come forma di pagamento per lavori di messa a norma di strutture sanitarie pubbliche.

Marco Cirincione

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