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Debutto da regista per l’attore palermitano Luigi Lo Cascio

Luigi Lo Cascio, foto internet

L’opera prima di Luigi Lo Cascio, reso celebre per la sua straordinaria interpretazione di Peppino Impastato nel film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana, è un thriller morale che racconta la storia di un architetto palermitano trasferitosi a Siena, dove vive in affitto in un appartamento  molto modesto senza né acqua né elettricità dato che ha deciso di portare avanti l’esperimento di riuscire a vivere in piena autosufficienza.

Durante un forte temporale, si fermerà per strada per soccorrere un uomo ferito, ma verrà poi accusato di averlo investito.

“C’è un mistero e si va alla ricerca della verità. L’idea è nata un giorno che a Roma c’era un diluvio pazzesco in cui nel traffico ho assistito a scene apocalittiche, di panico. Così ho pensato alla storia di un uomo che abbandona la sua macchina e si trova a fare i conti con l’arrivo del caso. Interrogato dalla polizia Grassadonia da soccorritore diventerà indagato e precipiterà in un incubo giudiziario: Non è un film né contro la magistratura né contro la giustizia, precisa Lo Cascio e poi spiega: Mi interessava la verticalità che c’è nell’ambito dell’interrogatorio. Da un lato chi mette la propria vita nelle parole, dall’altro chi cerca di appurare la verità”.

“Mi piacerebbe molto tornare alla regia. E’ stata un’esperienza esaltante”, conclude Luigi Lo Cascio.

 

 

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