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Davide Giacalone escluso dalla corsa per Palazzo d’Orleans

Davide Giacalone al Face to Face

Il suo movimento doveva mettere ‘leAli’ alla Sicilia ma a quanto pare Davide Giacalone rimarrà a terra. La Corte d’appello di Palermo ha infatti ricusato la lista del candidato vicino a ‘Fermare il declino’ di Oscar Giannino per mancanza di sottoscrittori rispetto al numero stabilito dalla legge.

Poche ore dopo l’annuncio dell’esclusione Giacalone ha diffuso una nota con cui sancisce ufficialmente la rinuncia: “Abbiamo fallito ed è colpa nostra. Abbiamo creduto che la voglia di battersi e l’entusiasmo di pochi militanti potessero reggere il peso di una campagna tutta fondata sui contenuti e condotta in un clima di rassegnazione e disperazione. Ma abbiamo fallito. Alla prova della presentazione delle liste l’assenza di struttura organizzativa e di mezzi ha giocato un ruolo decisivo. Affondandoci”.

La celebre firma di ‘Libero’ però non vuole essere accomunato all’escluso Claudio Fava: “Nessun complotto, nessun colpo di mano. Non è nel nostro stile evocarli a sproposito. C’erano irregolarità pesanti in altre liste, ma inquadrate nella regolarità del falso. Abbiamo peccato di dilettantismo”.

Ma la nota di Giacalone pur nell’amarezza della rinuncia alla candidatura a Palazzo d’Orleans non sembra presagire un ritiro dalla scena politica nazionale, anzi: “la nostra corsa continua. Non più sulla scheda elettorale, assenti dalle urne perché incapaci di starci, ma nella esposizione di come il futuro potrebbe essere diverso, se solo una migliore classe dirigente fosse retta da maggiore consapevolezza collettiva”.

Con l’esclusione del candidato di LeAli alla Sicilia i candidati alla presidenza della regione scendono a 10, tutto regolare a giudizio della Corte d’Appello per Giancarlo Cancellieri, Giacomo Di Leo, Rosario Crocetta, Mariano Ferro, Gianfranco Micciché, Nello Musumeci, Giovanna Marano, Cateno De Luca, Gaspare Sturzo e Lucia Pinsone.

Adriano Frinchi

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