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“Dammi i picciuli”, rapina alla Banca Don Rizzo di Trappeto: 2 arresti

I Carabinieri della Sezione Antirapina del Nucleo Investigativo di Palermo hanno eseguito due misure cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo, nei confronti di Giuseppe Compagno, nato a Palermo di 29 anni e Francesco Bevilacqua, nato Palermo di 38 anni, entrambi già detenuti per altra causa, volti noti alle forze dell’ordine.

I due giovani rapinatori nel corso delle complesse indagini svolte, sono ritenuti responsabili della rapina perpetrata in Trappeto l’8 ottobre 2014, in danno della Banca “Don Rizzo”, di via Raffaello Sanzio nr. 37.

La rapina in questione è stata perpetrata da due persone di sesso maschile a volto scoperto, le quali, con inflessione dialettale “palermitana”, intimando agli impiegati presenti di consegnargli i soldi,  si impossessavano della somma contante di 6.000 euro.

Le indagini svolte dai Carabinieri della Sezione Antirapina intervenuta nell’immediatezza dei fatti unitamente, dalle descrizione dei rapinatori, si accertava che, un giovane dopo essere entrato, che vestiva una polo a maniche corte di colore bianco, di corsa scavalcava con un balzo il bancone della cassa, si impossessava di una penna dalla scrivania e la puntava alla gola minacciando uno dei cassieri: “DAMMI I PICCIULI”. Mentre, nel frattempo entrava un secondo giovane rapinatore, vestito con una camicia azzurra a maniche lunghe, che portava degli occhiali da vista, che, allo stesso modo scavalcava il bancone posto a separazione tra la zona clienti e le casse e afferrava per la gola uno dei cassieri.

Dall’acquisizione delle immagini salienti dell’assalto, si evince che le modalità della condotta posta in essere denotano un certo grado di spregiudicatezza tenuto conto che i due soggetti hanno agito in pieno giorno ed a volto scoperto – nonché una significativa capacità a delinquere – atteso che, dalle concrete modalità del fatto commesso è possibile evincere la natura non occasionale della condotta, la quale appare una ed elevata e bel collaudata esperienza dei due malfattori nella commissione del reato.

Dal confronto delle foto segnaletiche di rapinatori seriali, sono emersi gravi e inconfutabili indizi di reità nei confronti di Giuseppe Compagno e Francesco Bevilacqua, circa la rapina in argomento.

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