Cultura

Dalla Sicilia ai confini con la Svizzera: insediate ambasciate Parlamento della Legalità

In una cornice di delegati nazionali arrivati da tutta Italia e anche dalla Bielorussia, convocati nell’aula Magna del Liceo Artistico “Renato Guttuso ” di Bagheria, da Valmorea a Mozzecane ( Prov. Verona) da Roma a Taranto e poi Brindisi fino a Caltagirone (Prov. Catania), Nicolò Mannino fondatore e presidente del Centro Studi Parlamento della Legalità e Caterina Chinnici , Capo dipartimento minorile del Ministero della Giustizia e Madrina di questo movimento culturale hanno nominato la Comunità SIM-PATIA, centro per disabili (dove i residenti sono giovani vittime di incidenti stradali e malattie varie) sede della Presidenza delle Ambasciate del Parlamento della Legalità.

Ricordando le finalità del Parlamento della Legalità, cioè risvegliare le coscienze di tutti coloro che credono in un presente a favore dei grandi valori della vita, Nicolò Mannino e Caterina Chinnici hanno puntato il dito sul valore della Libertà incoraggiando i giovani a ragionare e scegliere il senso del vivere alla luce di una cultura di fratellanza, di giustizia, di solidarietà e di amore alla vita.

A ricevere la prestigiosa pergamena controfirmata da Mannino e da Caterina Chinnici è stata la presidente della Comunità arrivata proprio da Valmorea, Irma Missaglia insieme a un valido collaboratore Nicola Liboni. Significativa la consegna di nomina dell’Ambasciata della Giustizia al
Provveditore Regionale delle Carceri della Sicilia , Maurizio Veneziano che si è detto onorato di collaborare con il Parlamento della Legalità sottolineando l’amicizia forte e vera con il Presidente Nicolò Mannino.

Alla Capitale è andata l’Ambasciata della Speranza come quella della Speranza all’Istituto Comprensivo di Mozzecane Prov. Verona e a Taranto quella della legalità. Ricordando il messaggio del primo Presidente Onorario del Parlamento della Legalità – il giudice Antonino Caponnetto– tutelato nelle indagini antimafia dalla Guardia di Finanza, proprio a questo corpo è andata l’Ambasciata del Coraggio, mentre quella della Fede alla Comunità di Altavilla Milicia.

” Stiamo scrivendo una vera pagina di storia con tantissime autorità, personalità, studenti e uomini “Liberi” che credono in una cultura di riscatto e di verità. La mentalità mafiosa offende la dignità dell’uomo e proprio per questo noi desideriamo- precisa Nicolò Mannino- proporre i valori al positivo che possono spazzare tutto ciò che sa di vendetta e di morte”.

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