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Dalla “Beat” alla “Neet” generation: gioventù bruciata

Gioventù bruciata. Foto Internet

Di tutto e di più si è detto sui giovani italiani (bamboccioni, sfigati, fannulloni…) ma “choosy”, francamente, nessuno se lo sarebbe aspettato, nemmeno dalla “verve” del miglior Brunetta!

Lo sport nazionale preferito da certi politici -ultimamente praticato con successo anche dai tecnici- sembra il “tiro al bersaglio dei giovani”, una gara senza regole ad offendere, umiliare, bistrattare un’intera generazione (ieri sconsideratamente cresciuta a “pane e televisione”, oggi maldestramente rabbonita col “bastone e la carota”!).

In questo surreale clima Gaspare Serra si è  spinto ad analizzare un po’ più a fondo le cause ricorrenti del disagio giovanile, di quella cd. “generazione Y” frettolosamente liquidata dal premier Monti come “perduta”.

Da qui nasce il saggio “Gioventù bruciata”, pubblicato sul blog “Panta Rei” (gaspareserra.blogspot.it ).

Ecco i principali argomenti affrontati:

1. L’Italia? Non un paese per giovani
2. Italia, Repubblica “affondata” sul lavoro: l’allarme disoccupazione
3. Generazione perduta:il dramma della disoccupazione giovanile
4. Giovani in “stand-by”: il fenomeno dei “Neet”
5. Eterni mammoni? Il fenomeno dei “bamboccioni”
6. I “diversamenti occupati”: gli stagisti
7. Vite precarie: “generazione 1.000 euro”
8. L’ultima spiaggia:la fuga dei “cervelli”
9. L’“equazione perfetta” per uscire dalla crisi

Comunicato Stampa

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