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D. N. A. il nuovo partito di Cicciolina

Cicciolina, foto Internet

L’ex pornostar ungherese, Ilona Staller, in arte Cicciolina, ha presentato ieri, ad una conferenza stampa, tenutasi ad Isola Farnese a Roma,la sua nuova creazione politica.

Un partito “ ottimista –futurista” D.N.A., acronimo di Democrazia Natura Amore Dual President. Cicciolina ha infatti deciso di riprovarci in coppia con l’attuale compagno, Luca Di Carlo, avvocato penalista. Entrambi condivideranno la gestione del nuovo soggetto politico.

L’ossigenata attrice e cantante è già stata a Montecitorio. Nel 1979 inventò prima il Partito del Sole, poi nel 1985 passo al Partito Radicale. Venne eletta nella X Legislatura del Parlamento Italiano nel 1987, risultando seconda solo a Pannella, con 20.000 preferenze.

L’ultima performance politica risale al 1992 quando la Staller si candidò nel Partito dell’Amore, insieme all’icona del porno made in Italy, Moana Pozzi, fondato da Riccardo Schicchi e Mauro Buzzi. Questa volta però Cicciolina, ripresentandosi alle elezioni, non ottenne molti consensi.

Non ha smesso però di fare politica: ha sempre lottato per salvaguardare i diritti umani. Si è battuta per la libertà sessuale dei carcerati, per la depenalizzazione della droga, contro ogni forma di censura, contro ogni forma di violenza, contro l’uso indiscriminato degli animali per esperimenti scientifici e per una sana campagna di sensibilizzazione nelle scuole sul sesso e le malattie sessualmente trasmissibili.

La campagna elettorale del D.N.A. verrà portata avanti solo attraverso Facebook, perché la coppia considera i siti internet ormai obsoleti. In tutto verranno spesi solo 100mila euro. Sull’avvocato Di Carlo si è detto che nei suoi programmi futuri ci sarebbe addirittura un film hot con Nicole Minetti.

Le proposte di questo nuovo partito, sono tanto belle quanto difficili da realizzare: salario garantito ai giovani, eliminazione dei privilegi di casta, tra cui le auto blu, il funzionamento della giustizia, sicurezza sociale per tutti e matrimoni per gay e lesbiche sia in comune che in chiesa.

Alessandro Marsala

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