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Cuffaro: “la Terza Repubblica sarà peggiore della Seconda”

Totò Cuffaro (foto Internet)

Torna a parlare dal carcere romano di Rebibbia l’ex Presidente della Regione Totò Cuffaro. L’occasione è una intervista a Enrico Cisnetto per la trasmissione “Roma Incontra-Ara Pacis” in onda stasera in seconda serata sui Canali Sky 511, 515 e 518. L’ex governatore ha parlato nuovamente della sua esperienza in carcere e ha annunciato un secondo libro, dopo quello in uscita in questi giorni: “Sulla mia vita prima del carcere ho già cominciato a scrivere un libro, e per primi vi dico il titolo, sarà: ‘Memorie di un presidente detenuto‘, mi sono molto ispirato alle Memorie di Adriano, sono già al lavoro, ho già scritto parecchie cose”.

Ma il tema principale del colloquio con Cisnetto è naturalmente la politica. Cuffaro si cimenta in una profezia e guarda già al dopo elezioni: “Penso che la Seconda Repubblica è stata vergognosamente peggiore della prima e che la Terza Repubblica che nascerà sarà vergognosamente peggiore della Seconda, la Terza sarà disastrosa“. “La Seconda è almeno riuscita a istituzionalizzare uno dei partiti che sembrava più sfasciante, la Lega, ma la terza – aggiunge l’ex senatore – non riuscirà a istituzionalizzare questa marea montante di protesta che arriverà in politica e sarà un disastro”. Cuffaro, infatti, ipotizza che “forse l’unico vantaggio che avremo in questa Terza Repubblica sarà il declino di Di Pietro, ma sarà peggio Grillo di Di Pietro, perché Di Pietro sarebbe il peggio di tutti, ma almeno un’idea delle istituzioni ce l’ha. Spero di non essere un buon profeta, ma penso che la Terza Repubblica sarà straordinariamente più vergognosa della seconda“.

Ma lo sguardo dell’ex Presidente torna poi alla Sicilia e sollecitato dall’intervistatore sul nuovo Presidente della Regione Rosario Crocetta, Cuffaro precisa: “Crocetta, cui auguro di potere lavorare senza problemi, serenamente, è stato eletto con un quarto dei voti che i siciliani avevano dato a me quando sono stato eletto”. “Credo – aggiunge – che quei voti siano troppo pochi per avere la possibilità di rappresentare tutte le istanze, soprattutto se non lo si farà lavorare serenamente, e mi pare che non stia cominciando troppo bene, non per colpa sua, ma vedo già troppe polemiche in giro”.

Nell’intervista con Cisnetto, Cuffaro torna anche sul suo rapporto con il suo successore a Palazzo d’Orleans Raffaele Lombardo: “Il tradimento umano è quello che mi fa più male, e mi è stato fatto dai vertici della politica: cito uno per tutti, Raffaele Lombardo, che cinicamente non ha avuto nessun dubbio nell’allontanare il suo rapporto con me, e qualche altro dirigente politico”.

L’ex governatore cita anche qualche esempio positivo: devo dire che questa mia vicenda giudiziaria mi ha rivelato quanto straordinario fosse l’affetto e l’amicizia e la stima di tanti, tantissime persone che non so neanche chi sono, che continuano a manifestare la loro affettuosità verso di me, 12 mila lettere, ogni giorno 50-60 lettere, che mi fanno piacere… Ho avuto molte visite, inoltre, e tra le tante ho molto apprezzato la visita di Casini, Follini, Alfano, di Salvo Fleres, mio amico fraterno… Una visita che non mi aspettavo, straordinaria, e’ stata quella di Marco Pannella“.

Adriano Frinchi

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