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CS CODICI. Padri separati: via la patria potestà per testimonianza di ex moglie affetta da patologia psichiatrica

(di redazione) Oggi è la Festa del Papà eppure ci sono tantissimi padri che hanno davvero poco da festeggiare e che con ogni probabilità non riusciranno a vedere i propri figli neanche in una giornata teoricamente così speciale.

Pensiamo ai padri separati, cittadini che in Italia purtroppo vengono spesso considerati “di Serie B”, in barba alla Costituzione, al Diritto alla bi-genitorialità ed alla Legge sull’Affidamento Condiviso.

Noi dell’Associazione CODICI ci battiamo da anni a tutela dei padri separati, nonostante l’ostracismo palese di fin troppi tribunali e riteniamo giusto dare voce, proprio oggi, ad un papà che si è rivolto a noi. Un papà a suo modo “fortunato”, visto che oggi avrà modo di trascorrere del tempo con sua figlia, ma che si trova suo malgrado al centro di una vicenda giudiziaria semplicemente assurda.

Il nostro papà, genitore di una bimba di due anni, è in fase di separazione da una donna ricoverata, che ha fatto un TSO e che è stata segnalata al tribunale dei minori. Una donna pericolosa ed in difficoltà, a cui è stato diagnosticato un disturbo di personalità relazionato da psicoanalisi, con schizzi di ira e di rabbia. Una donna ovviamente non affidabile e che, incredibile ma vero, è stata però considerata una testimone attendibile nel momento in cui lo ha accusato di fare uso di sostanze alcoliche e stupefacenti.

Il nostro papà si è detto più volte disponibile a qualsiasi analisi pubblica che dimostri l’infondatezza di tali calunnie, ma nessuno gli ha risposto e nel frattempo gli è stata tolta la patria potestà. Ha addirittura provveduto, a proprie spese, a fare delle analisi private, ma nessuno ne sta tenendo conto.

Grazie all’abilità degli avvocati la bambina è stata assegnata ai nonni paterni e quindi il nostro cliente ha la possibilità di vederla con continuità, ma allo stato attuale è ancora senza patria potestà e la sua battaglia per ottenere l’affidamento esclusivo sembra ancora lontanissima dall’essere vinta.

Questa storia al limite ci sembra, purtroppo, l’esempio perfetto per mostrare l’atteggiamento discriminatorio ed incostituzionale di tantissimi tribunali verso i padri separati: nemmeno in un caso come questo (madre evidentemente malata e pericolosa) il giudice ha optato per l’affidamento al papà ed anzi ha provveduto a togliergli la patria potestà sulla base della testimonianza di una donna affetta da disturbo di personalità, che ha fatto un TSO.

La Festa del papà dovrebbe essere un momento di gioia per tutti i padri, anche quelli che non hanno avuto la fortuna, o il merito, di mantenere un nucleo familiare solido. Noi dell’Associazione CODICI troviamo semplicemente incredibile che ci siano ancora così tanti papà che lottano quotidianamente per vedere i propri figli (un diritto che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è semplicemente costituzionale) e vogliamo approfittare di questa festività per ribadire ancora una volta il nostro impegno: non esitate a contattarci, possiamo aiutarvi ad ottenere giustizia.

Lo sportello legale di CODICI è sempre aperto: troverete professionisti preparati e, purtroppo, perfettamente consapevoli degli infiniti ostacoli che si trova davanti un padre separato che si batte per l’affidamento condiviso. Il nostro numero di telefono è lo 065571996, la nostra mail è segreteria.sportello@codici.org.

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