Primo PianoTelevisione

Crozza, copertina Ballarò: “Pagare le tasse è palese, come usano i nostri soldi segreto!”

Nuovo esilarante appuntamento con Crozza quello di ieri a Ballarò. Il comico si è concentrato soprattutto sulla possibile decadenza di Silvio Berlusconi da senatore della Repubblica, a cui ha dedicato circa metà del suo intervento.

L’ironica discussione del comico è andata avanti enfatizzando la differenza tra “palese e segreto” e applicandola in diverse aree della vita del paese: “Siamo il Bel Palese. Che si debbano pagare le tasse è palese… come usano i nostri soldi: segreto! (…) Che un senatore condannato si debba dimettere è palese, c….! Perché ora forse ci dobbiamo beccare pure sua figlia… E’ segreto!”.

Si rivolge poi al senatore Quagliarello (Pdl) ricordandogli le disposizioni della legge Severino, secondo la quale Berlusconi sarebbe dovuto decadere immediatamente a seguito della condanna definitiva di agosto: “Io ero un asino a scuola e quando mi dicevano: Crozza fuori dalla porta immediatamente!, non è che uscivo dopo sei mesi”.

L’enfasi incalza dipingendo una scena del giudizio universale in cui anche Dio ha un occhio di riguardo per il cavaliere: “Gli empi all’inferno, i probi in paradiso e Berlusconi… slitta a dicembre.” E continua sottolineando il contraddittorio comportamento del leader del Pdl, che non vuole per nessuna ragione abbandonare la sua carica da senatore anche se: “da quando è iniziata la legislatura ha accumulato il 99,4% di assenze in Senato”.

Crozza passa poi ad occuparsi dello scandalo americano Datagate e della battuta fatta da D’alema che ha paragonato la bocca di Renzi a quella di Virna Lisi perché con quella bocca può dire quello che vuole. Il commento del satiro è come al solito sulla soglia tra la critica ferrea e il comico:
“D’Alema è strano: per un anno sta zitto ma sembra che dietro tutte le mosse del Pd ci sia lui. Poi parla e capisci che dietro non c’è proprio nessuno”.

In ultima battuta uno sguardo sulla diatriba tra Napolitano e Grillo: “Sono volate tra lui [Grillo] e Napolitano parole pesanti. E’ stato detto “anziano furbo e scaltro”… Io però non ho seguito bene: ma chi l’ha detto a chi?”.

Ornella Caiolo

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.