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Crocetta scarica la Corsello, vuole fare chiarezza e produce caos

Arriva, quasi come da copione, la convocazione della nuova conferenza stampa di Crocetta sui temi del Piano giovani. Il presidente inizia con 25 minuti di ritardo (12:55) l’incontro con i giornalisti delle televisioni e immediatamente disegna il quadro della situazione.

Crocetta senza aspettare domande da parte dei cronisti inizia imperterrito con una dichiarazione (di circa 20 minuti) a chiarire, secondo il suo modo di chiarire, quali sono stati i fattori che hanno provocato il cosiddetto flop day dei due bandi del Piano giovani.

Tantissimi minuti di monologo per girare e rigirare un discorso che tendeva a incolpare non tanto persone, burocrati o politici, ma scaricare l’essenza del fallimento al sistema informatico raccontandoci, con estrema confusione, la differenza che c’è tra una piattaforma informatica e l’applicazione di gestione.

E’ stata una lezione dura per noi giornalisti, tra l’altro pure ammoniti di poca conoscenza della materia informatica e della realizzazione di software. La lezione dataci non ha prodotto nessun effetto perché se prima della conferenza qualche nozione di informatica l’avevamo, dopo l’incontro tutti quanti siamo usciti con una confusione tale da aver perso il lume della ragione e gli obiettivi che ci eravamo prefissati per ottenere chiare informazioni sugli avvenimenti.

A un certo punto, finito con le televisioni, inizia la conferenza stampa e qualche minuto dopo arriva l’assessore Scilabra (precisiamo che non era presente la dottoressa Corsello). Ma andiamo al punto della situazione ottenuto dopo le incursioni di domande fatte al presidente proprio perché poco si era capito e qualcosa a voi tutti dovevamo raccontare. Di certo c’è che la Corsello è stata scaricata dal presidente, dall’assessore e, crediamo, pure dalla Monterosso, sua sostenitrice.

Crocetta che in conferenza annuncia di non avere mai accusato nessuno, seguito dall’acclamato sorriso di tutti noi giornalisti, ha dichiarato che avendo letto meglio le carte e avendo avuto opportunità di conoscere un nuovo documento già destinato alla Ett (7 maggio 2014) a firma della Corsello antecedente a tutti gli altri, ha fatto scaturire quella sfiducia nei confronti del dirigente perché non solo l’aveva tenuto nascosto all’assessore e allo stesso presidente ma che oltre tutto, non aveva portato nella riunione in Commissione Lavoro svoltasi il 26 agosto, e non finisce qui.

Detto documento recita“La Regione Siciliana, in vista dell’imminente avvio del progetto Piano giovani, intende dotarsi con urgenza di un sistema informatico in grado di garantire la gestione di alcuni  degli interventi previsti. Pertanto, con la presente si chiede di elaborare un’offerta tecnico economica per la realizzazione del sistema in oggetto, che tenga anche conto  delle attività previste per l’hosting delle infrastrutture necessarie al funzionamento del sistema. Si chiede, altresì, di fornire un prototipo del sistema, al fine di condurre una prima analisi funzionale e una successiva sperimentazione”. 

Su questo documento il presidente si è ricreduto sulla buona fede del suo già fidato direttore. Crocetta, inoltre, si è particolarmente preoccupato quando ha saputo che la figlia della dottoressa Corsello risultava dipendente di un’azienda collegata alla Ett e su questa vicenda, che ritiene molto grave, c’è il rischio di una risoluzione del contratto così come previsto dalla legge. Insomma, una serie di bugie che Crocetta non poteva tollerare. Ma le domande continuano verso il presidente e il collega di LiveSicilia, rivolgendosi alla Scilabra, viene bloccato dallo stesso Crocetta esclamando che la conferenza era sua e lui solo doveva rispondere.

Le complessità del Piano giovani si amplificano sempre più: i primi due bandi, non essendo stati annullati (revocati) e con l’avvento della nuova pubblicazione da parte del dirigente del terzo bando, risultano tutti in vigore e lo stesso presidente si chiedeva e ci chiedeva come potrà finanziare quest’ultimo sapendo che i soldi sono impegnati sui primi due e che quindi se non accadrà la revoca dei primi o del terzo occorrerà il doppio del budget destinato al Piano.

Un’altra preoccupazione, e non ci sarà da stupirsi che possa accadere, riguarderà i tantissimi ricorsi al Tar da parte dei giovani e delle imprese che hanno superato il click day nelle due precedenti tornate. Certamente ci sarà un accanimento nei confronti della Regione e qualcuno/a dovrà pagare.

Praticamente un vero caos! Ma il buon Saro presidente, con nonchalance, ha provato a convincerci che il problema era ed è della burocrate che ha firmato i provvedimenti e che nessuna colpa potrà essere scaricata sul governo.

Certamente Crocetta si sarebbe aspettato dall‘ex amica Corsello l’assunzione di responsabilità fino a conclusione dell’intero progetto e non il fuggire come per paura e addossare tutte le colpe, come si evince dall’ultimo incontro in Commissione lavoro, sulla Scilabra e sul volere politico dell’intero Piano.

Il presidente ha pronosticato che, subito dopo l’arrivo del nuovo direttore, (che oggi pomeriggio si prevede debba essere nominato), venga intanto revocato l’incarico all’Ett (in questo momento risulta solo sospeso dalla Corsello) e che Italia Lavoro e con proprio personale interno possa in qualche modo riorganizzare l’intero sistema informatico con le applicazioni utili al buon funzionamento.
Noi la vediamo male…

In conclusione e riepilogando, per quello che abbiamo potuto capire e il video linkato vi renderà verità:

il presidente Crocetta difende l’operato della Scilabra e dell’intera giunta, tromba la Corsello, manda “a quel paese” la sua maggioranza che vuole un riordino della giunta, attacca gli oppositori ricordandogli del “sistema Giacchetto” e proverà a consolare i tantissimi giovani sia quelli che hanno partecipato che quelli che parteciperanno mentre si mette le mani nei capelli poiché dopo tante parole dovranno arrivare i fatti.

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Francesco Panasci

Giornalista ed Editore ma anche musicista e produttore.

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16 commenti

  1. Che gli venisse un accidenti a tutti loro. Ci hanno fregati. Sono un giovane 25enne che non aspettava altro di potere iniziare una esperienza di lavoro. Che schifo.

  2. Anna Rosa Corsello in un primo momento era la migliore tra tutti. Poi, e quindi oggi, scaricata da Crocetta come ha fatto con i suoi ex Assessori Zichichi, Battiato, Bonafede, Lobello, Cartabellotta e Marino. È una tecnica del Crocetta o un modo di tradire i suoi stessi fedeli? Gli alleati che fanno? Semplicemente ridere. Anzi, piangere!

  3. Sono colpevoli entrambi: Assessora e Burocrata.
    La prima perché ha dato l’indirizzo politico e l’altra perché l’ha attuato. Il sistema crocetta fa acqua da tutte le parti già da tempo e questa vicenda è un’altra cazzata prodotta da questo governo. La Sicilia è lasciata alla deriva in questo mare di guai. Inguaiata dapprima dai precedenti presidenti e completata dal confusionario e ridicolo Crocetta. Forse, anzi sicuramente questo è quello che meritiamo noi siciliani che anche dal punto di vista politico siamo chiacchieroni e senza palle.

  4. Volevano dimostrare di sapere lavorare e l’ hanno scafazzata!
    Diciamo pure che non sopportiamo più questo governo che di approssimazione è il numero 1. Sono scarsi, bugiardi, traditori e canciabanniera. Che possa finire presto questa brutta storia di un governo siciliano che di in ogni caso rimarrà nella storia.

    1. crocetta ha detto in conferenza stampa che non si fida di nessuno. Come potrà portare avanti una Sicilia se non si fida dei suoi stessi collaboratori?

  5. LA Monterosso sponsor di ANNA ROSA Corsello che cosa dice? cosa pensa? chi consiglierà al presidente in sostituzione? Mah! il meglio ha la rogna

    1. Che c’entra la Monterosso in questa vicenda?
      La super dirigente non si è esposta ne prima ne tantomeno adesso. La Corsello è burocrate di fiducia del megafono e del presidente stesso. Oggi le cose sono cambiate per stupidi errori e non per volontà politica. Ed è giusto che crocetta stacchi la spina alla Corsello onde evitare di farsi macinare dai tanti nemici dentro e fuori governo.

  6. state esagerando tutti. Era meglio chi governava prima? erano meglio Giacchetto e company? Il malaffare l’ha combattuto solo Crocetta. Uomo di coraggio e pieno di amore per la sua terra. Non dite sciocchezze e smettetela di attaccare l’unico presidente perbene che abbiamo ami avuto. La scilabra è stata zittita sicuramente per non provocare altre discussioni contro le Corsello. Viva il nostro Presidente

  7. era in conferenza stampa e credevo di stare in un ospedale psichiatrico. Sentire dire tante idiozie mi sconfortava e mi chiedevo in quali mani siamo finiti. Bloccare la Scilabra per non farla parlare è il chiaro segnale di un governatore che non ha fiducia nella sua stessa squadra di governo

    1. Sto guardando il video è devo dire che non hai torto. crocetta sembra un pazzo da manicomio. spara fesserie e poi ritratta. Mah. Mi chiedo ma sicuro questo è il nostro presidente?

  8. il problema vero non è tanto il piano giovani è tutto quello che NON hanno fatto in quasi due anni di governo!
    vivono in una loro dimensione che fa vedere loro altro… che andassero via immediatmente

    1. gentile Paola evita di dare del ladro ad una persona onesta come Crocetta. I ladri c’erano prima e governavano a sbafo vostro. pulitevi la bocca prima di esprimervi. saluti

  9. Ma perché non li ignorate a questi deficienti? Ci riempono di bugie e prese per i fondelli, ci danno false speranze, ci illudono. I giovani in sicilia sono sedotti e abbandonati.

  10. E’ una vergogna, all’estero si sarebbero gia dimessi tutti quanti, dal primo all’ultimo, qui invece fanno i loro porci comodi, non hanno alcuna dignità

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