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Crocetta, Orizzonti di terramare e fuoco al Politeama. Recupera Cracolici e Martina

Foto intervento Cracolici a Vittoria(di Francesco Panasci) Sembrava messa male la giornata dedicata alla terra e al mare dell’Assessorato delle politiche agricole e della pesca mediterranea della Regione Siciliana e voluta fortemente da Antonello Cracolici, ieri 20 febbraio 2016, a Palermo.

Si, perchè la gente era tanta, con tanta voglia di riscatto e anche speranzosi. Si la speranza non era in coma, ma quasi.

Il teatro Politeama certamente pieno di produttori, agricolturi, pescatori, quasi tutti imprenditori sull’orlo della disperazione e curiosi di sentire quali novità e quali terapie per sconfiggere il male che ha colpito l’intero settore.

Il saluto di casa, se così si può dire, arriva immediatamente dal podio da un impreparato e improvvisato Presidente Crocetta. Pochi minuti del suo “intervento” per far scatenare un quasi inferno di polemiche e fischi dal pubblico già nervoso di loro.

Crocetta, più che mai incosciente e fuori dal mondo, riesce, a sua insaputa,  a trasformarsi in un agricoltore incazzato con le istituzioni fino a prendersela anche con la sua Regione. Insomma, una sorta di cambio di pelle: l’agricoltore Crocetta contro se stesso. Una situazione talmente imbarazzante da produrre sconforto ai suoi intimi tanto da far  abbassare lo sguardo agli altri due ospiti: Cracolici e Martina.

Crocetta, come da copione scaduto, scatena un diverbio (a tu per tu) con gli imprenditori presenti. Ecco che i problemi della crisi di comparto sono da attribuire ad altri: l’Europa prima, la regione dopo e l’assessorato pure. Lui contro di lui. e gli altri?!

Il nervosismo in sala cresce sempre più. 

Cracolici non fa altro che guardare l’orologio e il cellulare nella speranza che finisca presto  questo incredibile intervento del presidentissimo e che necessita certamente di un altro “pronto intervento” quello da codice rosso di un pronto soccorso.

Anche il conduttore prova a solleticare il Presidente a chiudere il suo intervento, i fischi e il malumore non mancano , molte persone escono dal teatro mormorando: “Crocetta è fuori di testa…Che c…o gli scappa dalla bocca”. Altri “fucilatelo” ect.

Fortunamente dopo circa 20 minuti, Saruzzo torna al suo posto come se nulla fosse accaduto. Prende parola Cracolici, che da politico di “razza” riesce a recuperare quello che sembrava finire “a schifìu”.

Probabilmente questa iniziativa ha raggiunto gli obiettivi prefissati, di certo c’è, che da un alto vige l’approssimazione di talumi amministratori e, dall’altra, forse, la voglia di riscattare una Sicilia bisognosa di tutto, ma anche di una politica che cerca di scrollarsi di dosso un imbarazzante partenariato che ha poco, sicuramente, di politico.

Certamente e presto bisognerà parlare e organizzare eventi solo qualche giorno prima che qualche notizia o idea progettuale diventi uno o più bandi già pubblicati in gazzetta. Insomma ci siamo fatti un’idea! Quando si concretizza?

IMG_20160220_115321“ In 100 giorni sono stati varati provvedimenti volti a rianimare la politica agricola siciliana: dai 7 milioni di euro per sbloccare i fondi Agea per investimenti nelle aziende e compensativa 2014, ai 15 milioni di euro per le scorte agrarie che permetteranno agli agricoltori di comprare piantine e teli per avviare la nuova annata agraria. Ai 13 milioni di euro inseriti in finanziaria che consentiranno di ristrutturare le passività agrarie per 200 milioni di euro”.

Lo ha detto Antonello Cracolici, assessore regionale all’Agricoltura intervenendo a Palermo all’iniziativa di presentazione del nuovo Psr e del nuovo Feamp, alla presenza del ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e del presidente della Regione Rosario Crocetta.

“Guido questo assessorato da 100 giorni – ha aggiunto Cracolici – e ogni giorno mi rendo conto che la Sicilia è migliore di come la raccontiamo: dobbiamo puntare sui gioielli della nostra terra e del nostro mare, dobbiamo puntare sulle eccellenze, sulla qualità e sulla tracciabilità per superare ogni concorrenza. Al tempo stesso la politica deve fare la sua parte a Roma e a Bruxelles, come in Sicilia. Qualcuno ad esempio vuole convincerci che nel Mediterraneo ci sono pochi pesci e che il problema si possa risolvere eliminando i pescatori: questa è una sciocchezza detta da chi non conosce né la Sicilia né il Mediterraneo. Tra le regioni europee, solo la Sicilia, ha varato 10 piani di gestione per tutelare il suo mare. Il Mediterraneo non è solo il mare dell’immigrazione, è un mare che offre lavoro, identità, vita”.

Cracolici ha poi ricordato l’importanza delle opportunità offerte dal psr e dal feamp, finanziati rispettivamente 2 miliardi e 200 milioni e 150 milioni di euro di fondi europei.

“Abbiamo voluto ridare una dimensione ‘politica’ alla programmazione agricola della nostra regione – continua ancora Cracolici: innanzitutto rispondendo alla domanda diffusa di semplificazione; introducendo nuovi criteri sui bandi, per accorciare i tempi burocratici e dare risposte efficaci. Ma puntando anche su elementi di rigore: chi sfrutta il lavoro nero sarà escluso dal PSR, così come dichiariamo guerra alle agro mafie. In tal senso ci impegniamo a costituire un tavolo a Ragusa con tutti i rappresentanti: econimici istituzionali e dello Stato”

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Francesco Panasci

Giornalista ed Editore ma anche musicista e produttore.

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