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Crocetta: in Sicilia tutto si azzera nel rito della magia e della stregoneria

Ebbene sì, la partita in Sicilia vede un risultato ad oggi di 4 a 3. Sta a significare che in tre anni quattro giunte sono state varate e che la vittoria del quattro è uguale ad una vittoria di Crocetta a partite truccate . 

Un po’ come succede nel campionato di calcio che nel momento di bisogno anche un illecito diventa lecito , in politica si va oltre. Oltre il trucco c’è la magia, ed è proprio di magia, all’orlo della stregoneria, che in questo pezzo vi vogliamo raccontare.

Probabilmente, o forse certamente, le sedute occulte della magia nera si svolgono tra Roma e Palermo e sfociano in Tunisia . A Roma lo stregone Renzi obbliga maga Crocetta a raggiungerlo per discutere di come appattare il bilancio della Sicilia in cambio di qualcosa. Di fatto si tratta di compensare assessori e buchi di bilancio come se fosse un baratto tra numeri e poltrone. Un gioco? No, una magia.

La magia che in un tempo si contrastava con riti , preghiere attorno al fuoco e, nell’era moderna, con il corno, il sale e gli scongiuri , oggi vengono barattate con uno strumento che ci fa quasi paura , che nella realtà si trasforma in carte o, ancora meglio, buchi da riempire… Quei tanto acclamati buchi di bilancio di cui Crocetta ci ha reso protagonisti nostro malgrado, dove lo stesso veniva ricompensato nella gestione e manutenzione della sua poltrona e l’ingresso della nuova squadra di governo cosiddetta politica che, nella normale realtà dei fatti, di operazioni ad personam si tratta . 

Purtroppo questa magia nera, di cui sembrerebbe destinatario soltanto Crocetta e i suoi compagni di sventura, colpisce i cinque milioni di siciliani che a quella magia da qualche secolo non credevano esistesse più. Per la Sicilia una sventura di questo calibro la si può paragonare al flagello di Dio. Un uomo , si fa per dire, Crocetta, che tra i mali non è sicuramente il peggiore. Sì, perché peggio di lui ci sono i suoi in-fedelissimi “sostenitori”. I fantasmi di Palazzo d’Orleans  che lo hanno raggirato, soggiogato e manipolato e che ne hanno determinato nell’ombra di Crocetta l’epilogo più nefasto che questa terra potesse mai immaginare.

Nel cerchio dei suoi in-fedelissimi si aggirano gli atri stregoni della politica siciliana che nelle viscere del palazzo del potere decidevano insieme ad alti burocrati della regione stessa quale male utilizzare per sanzionare sicilia e siciliani . 

Roma con i suoi potenti , secondo il nostro modesto parere , non ha compreso bene quale dramma disperato e di dolore acuto vive l’isola e, con giochetti da bacchetta magica, tutto si  dovrebbe risolvere con uno scambio di  uomini  appartenenti alle stesse correnti e con un benvenuto a quelli che un tempo erano i nemici di questo governo.

Di contro Crocetta invoca il recupero (quasi)  di un bilancio regionale più che “bucato”. E che nella conclusione si trasforma in un viaggio premio in Tunisia per riprendersi dallo stress da punizione facendo sì che Saruzzo ne goda come primato, perché in tempo di crisi è l’unico siciliano che può andare in vacanza. 

La curiosità dei tanti siciliani all’ingresso di questa nuova giunta politica si concretizza in una domanda che è:    “Lumia, l’assessore non lo vuole fare?”

Anche questa ci sembra una magia nera, ma in effetti lo è?

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Francesco Panasci

Giornalista ed Editore ma anche musicista e produttore.

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