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Crocetta e gli scandali: il tempo corre e lui non lo insegue

Continua il botta e risposta a suon di documenti tra la Corsello, Scilabra e Crocetta. Una delibera su proposta dell’Assessore regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale che certifica il volere politico, dell’intera giunta e firmata dal presidente e dal segretario, di approvazione del “Piano straordinario Opportunità giovani in conformità alla proposta di cui alla nota dell’Assessore regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale prot. n. 3104/Gab del 5 agosto 2014 e relativi atti, costituenti allegato “A” alla presente deliberazione”, come si evince dal documento pubblicato dai colleghi di  LiveSicilia e che smentisce quanto affermato in conferenza stampa da Crocetta sulle azioni intraprese dalla Corsello ad insaputa dell’assessore e dello stesso Crocetta.

Il presidente ha convocato immediatamente una giunta per escogitare un contrattacco. Nel frattempo vorremmo ricordare che oltre al disastro che si è creato in questa vicenda della Formazione professionale, l’attenzione delle altre attività del governo è venuta a mancare.

I mesi trascorrono e tanti ne trascorreranno perché la vicenda non è affatto chiusa e i bandi che dovrebbero susseguirsi in questa nuova Programmazione PO 2014-2020 potremmo dire che sta andando a puttane. Vero è che purtroppo ci siamo abituati a perdere risorse e opportunità ma il troppo è troppo.

Dagli assessorati Turismo, Beni culturali, Attività produttive, come tutti gli altri assessorati, vige la sconsolazione, la depressione e la poca voglia nel procedere a produrre provvedimenti atti a manifestare volontà e operatività per riprendere le redini dell’economia della nostra regione.

Il Silvia, nuovo direttore generale della Formazione, sovraccaricato dalle responsabilità di questo nuovo incarico e, essendo oltretutto commissario straordinario dell’Orchestra Sinfonica Siciliana che ad oggi non ha visto certo quella “cura” che doveva servire a salvare, rilanciare e mettere a regime la nuova fondazione, si ritroverà come si dice a Palermo “a vutti china e a mugghieri mbriaca”.

Il tempo corre e la FOSS continua a non avere un CdA né tanto meno un Sovrintendente , o per meglio dire: il sovrintendente l’ha avuto e aveva anche un nome, Valeria Grasso, tanto sponsorizzata dallo stesso Silvia e dal presidente in persona che ha lavorato così come più volte annunciato, a titolo gratuito e che adesso sembrerebbe essere in attesa di una riconferma. Ma l’attenzione continua a ricadere su un unico problema-disastro di questa giunta di governo.

Il tempo corre, i mesi passano e di Expo 2015 non si dice più nulla, non si producono atti, non si preparano bandi, non si invitano le imprese e con loro muoiono le speranze, muoiono le opportunità, muore la Sicilia.

Il tempo corre e le imprese, i commercianti, gli artigiani chiudono in massa nell’indifferenza e per l’incapacità di un governo che non dava e non da’  risposte perché impegnato qua e là sempre per qualche scandalo.

Il tempo corre e i giovani non sono più giovani. Destabilizzati da una politica inadempiente, inetta, arraffona e incapace di produrre speranze per un futuro migliore e per una vita “normale”.

Il tempo corre e nei luoghi di ritrovo gli imprenditori discutono di come lasciare questa terra e di cercare certezze in altri Stati che hanno sensibilità, rispetto, sicurezza e ospitalità nei confronti di giovani menti e imprenditori capaci di diventare eccellenze nel proprio campo e fuori dalla propria terra.

Il tempo corre e comunque in Sicilia non corre alla velocità a cui dovrebbe andare, che è imposta dalla globalizzazione, dal mercato produttivo e del lavoro e dall’aggressiva competizione delle imprese estere che esportando i loro prodotti nella nostra isola fanno terra bruciata e massacrano le nostre di imprese.

Il tempo corre e Crocetta non lo insegue. 

Francesco Panasci

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Francesco Panasci

Giornalista ed Editore ma anche musicista e produttore.

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19 commenti

  1. il tempo va e passano le ore…

    Caro Ciccio un bel pezzo… e anche un bel video…
    e soprattutto capisco te come capisco me e come capisco le tante persone perbene che ogni giorno sopravvivono tra stenti e lottano con i denti…
    Cercano… cerchiamo di “arrabbattarci” di “automotivarci”… di caricarci di ottimismo… poi assistiamo a scene di “ordinaria follia” collettiva… Si collettiva!
    Collettiva perchè è facile distrarsi attaccando il governatore… e facile attaccare “la politica” è facile parlare di crisi, di sicurezza, di economia o di sviluppo.

    L’omeostasi che ci circonda ci fa tutti scienziati ma anche tutti coglioni…

    che voglio dire?

    Vogliamo che le cose “funzionino” ma quanti “funzionari” sono pronti a essere “funzionali” e “funzionanti”?

    L’altro giorno commentavo un post sulla delinquenza dei “posteggiatori” ne levi uno ne spuntano mille e in teoria non lo levi neanche… cheffai lo arresti? e che rischia… e poi… c’è lo svuotacarceri….
    un po come gli scafisti li rimandi in patria e loro ritornano…
    …altro giro altra corsa…

    il tempo corre inesorabilmente… ma l’orologio (o la bomba ad orologeria) chi la tiene… Ali babà Crocetta? o i novanta ladroni dell’ARS… si sciarrianu su tutto… fanno ridere… sei mai stato all’ARS? Si… certamente… li conosciamo tutti… uno per uno… o su troppu scarti… o su troppu fissa… tutti però “troppu sperti”… ma chi li piazza sugli scranni? I partiti? No… “i voti”. Picchi su tutti votati… si col proporzionale quello tanto decantato… i responsabili siamo Noi!

    Noi viviamo nel mondo della comunicazione… sappiamo che è facile “sparare” qualche bel pezzo su Saro… come lo era per Berlusca per Renzi…. poi però ci sono “the untouchable”. Chiddi chi nuddu inquieta… chiddi di destra che sostengono “ora facemu cadiri crocetta e gghiamu a elezioni e vincemu nuautri” poi i sinistri: “intanto facciamo cadere saro poi ci vediamo tanto abbiamo il 40 percento e possiamo fare il 60” poi arrivanu i troll delle terre di mezzo quelli che hanno sempre vinto negli ultimi 50 anni “tanto poi se ci sono problemi cambiamo”… e infine i grillini certi che la popolazione presa per stanchezza ( e credimi stavolta pure io se andiamo a elezioni…) al grido di “muore Sansone chu tutti sti filisteiii” li porti in trionfo e consapevole dell’assenza di attributi intra-cosce utili per fare un rivoluzione… almeno scatena la propria frustazione e dopo aver promesso il voto a destra a manca e ai troll… opta per la definitiva involuzione et autodistruzione della specie. Si perché è li che siamo diretti: verso l’autodistruzione dell’elettore democratico… alla fine su 100 saranno 25-30 rimpinguati dalla massa di immigrati cui daremo il voto che con 50-100 euro garantirannu u zzu caliddu… si perché è li che ci stiamo dirigendo.. con una fantastica evoluzione di inversione ad U ci dirigiamo a spron battuto versu u zzu caliddu… o… Kaliddu tanto tra qualche anno sarà lo stesso…
    Il tempo passa… e passano le ore…
    Crocetta è sotto scacco? Non ci giurerei… ma non potrei giurare neanche il contrario… siamo in Sicilia patria di Pirandello… e allora? Mio Caro Francesco che dire? A che serve questo sfogo? Per non dire quello che vorrei dire… che sarebbe peggio… Dico solo che il Siciliano, il Palermitano, si deve “struvigghiare” inutile che “talia” la carta per terra e dice talè chi schifiu… chi ssu ngrasciati… ma subito dopo tira dritto e va via… senza raccoglierla….
    Mio caro il tempo passa…e passano le ore e il governatore non sblocca la situazione anzi lascia spazio affinché se ne creino ulteriori… Ma il Siciliano medio non fa di meglio… il burocrate non fa di meglio… l’impiegato… l’operaio… il professionista… non fanno di meglio… ecco perche stiamo affossando come paese… perché ognuno contribuisce SI… ma in maniera negativa.

    il tempo va passano le ore…

    …di questa notte ancora da capire peccato (per fortuna) che dovrà finire!

  2. viviamo in un mondo di mode. la moda della secchiata per la SLA senza sapere cosa è realmente, mentre vengono tagliati fondi per la ricerca ed in sicilia si legge di inciuci politici sempre piu’ insistenti sulla sanita (scommetto che nessuno ha sentito parlare di “Villa Santa teresa di bagheria” vicenda allucinante, clinica tolta al un soggetto in odor di mafia ed oggi viene consegnata a una cooperativa di soggetti ignoti e Crocetta e la Borsellino che avevano dichiarato che mai doveva avere questa fine , da mesi stanno a guardare. è moda convocare conferenze stampa animate come ” i CURTIGGHI” palermitani su fatti di gioco di spartizione politica. tutto cio’mi mette tristezza e alla fine ne pagano le conseguenze i malati di sla, nel primo caso ed il popolo siciliano nel secondo caso. tutti sanno nessuno interviene crocetta è arrivato come un condottiero puro e santo che doveva salvare e pulire la SIcilia ma alla fine si è lasciato aspirare nal vortice politico e dai giochi di partito per tenere saldamente la poltrona ben attaccata al…………

  3. è una continua mortificazione. il popolo siciliano, quello vero, non può più aspettare. I 90 deputati sono uno peggio dell’altro. Incollati alla loro poltrona e al loro orticello produttivo. Non arrendiamoci perchè il tempo corre si, ma il tempo è pure tiranno anche per Crocetta.

  4. Caro Francesco,
    Il tempo corre asincronamente rispetto i circuiti neurali dei patetici leccaculo di turno che, nell’era rivoluzionaria, rasentano la follia pura. Ma da Pappagone cosa potevamo aspettarci? Dalle vette di Erice dove risuona la gravità permanente siamo sprofondati al mangianastri di segreterie fuoriporta, non in corso! Che altro dire …….

  5. Caro Franco, la Sicilia, e i siciliani, hanno bisogno di un presidente che sia precursore dei tempi, che abbia una “visione” della nostra amata, seppur sofferta, terra. Una visione che veda, e progetti, una Sicilia moderna, avveniristica, dove, finalmente, la legalità e la meritocrazia non siano un utopia sociale!! lo so, sono andato fuori tema… sto fantasticando… ma, lo sai, mi piace vedere il bicchiere mezzo pieno, e poi, quando sogno, mi piace sognare in grande……

  6. Oggi più che mai la Sicilia è una terra di immbolismo sociale e politico. Niente cambia nella sostanza e ogni cambiamento difficilmente è in senso positivo. E intanto come tu opportunamente ripeti il tempo corre. E noi stanchi, delusi, invecchiati non abbiamo la forza necessaria ad in seguirlo, nè a fermarlo.

  7. Come detto in altre occasioni e non, con tutto lo sforzo possibile, riuscendo a teovate altre parole: Ridicolo… solo Ridicolo!!!

  8. Caro Francesco,

    purtroppo a correre non è solo il tempo che scivola inesorabile verso un declino annunciato, ma sono le persone come te che non voglio arrendersi a questa triste situazione che corrono, corrono, ma per quanto tempo ancora possiamo correre ???

  9. Ma che c’è da commentare? Che c’è ancora da salvare? Andiamo a fare tutti in culo, togliamo il tappo della Sicilia cosi affonda definitivamente. E noi possiamo andare alla ricerca di nuove terre emerse. Amuninni tutti a n’atra banna, la battaglia è persa.

  10. VERGOGNA DEVONO ANDARE TUTTI A CASA,SI LAMENTANO DEI LORO PRECEDENTI GOVERNI MA QUESTO MANCO SCHERZA,VERGOGNATEVI E ANDATE A CASA PER DARE UN FUTURO MIGLIORE ALMENO AI NOSTRI GIOVANI.

  11. qui non si tratta di dire ” BASTA, VERGOGNA,DIMETTETEVi” Ormai è giunto il momento di agire e buttarli fuori tutti quanti.
    Abbiamo assistito al teatrino delle due signore che con grande squallore, sono uscite al naturale, dimostrando incapacità ed improvvisazione , requisiti che caratterizzano tutta la giunta di governo che pensa solo a fare alleanze per salvare le poltrone , dimostrando che non sonocapaci a fare nulla per il polpolo.
    La Sicilia ha bisogno di un presidene che combatta per la sua Terra e per il suo Popolo e che metta in prima linea la sua stessa vita a difesa dei diritti dei siciliani.

  12. Si sono mangiati la nostra terra e hanno ancora il coraggio di camminare per strada e farsi vedere in giro. Io fossi al posto loro me ne andrei per la vergogna e non mi farei più vedere. bastaaaaa!!!! andate via!! Avete rovinato la Sicilia e avete distrutto i sogni di noi ragazzi. Dove andarvene voi, noi rimaniamo qui, a riprenderci ciò che ci avete tolto: LA DIGNITA’!

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