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Crocetta chiama Ingroia: “Più utile in Sicilia”. Piovono critiche

Antonio Ingroia. Foto Internet

Dopo Battiato e Zichichi,  liquidati in breve tempo, il nuovo pezzo da novanta del governo Crocetta si chiama Antonio Ingroia. In procinto di trasferirsi ad Aosta – unica regione in cui avrebbe potuto svolgere la sua professione da magistrato – l’ex pm palermitano è stato trattenuto dalla chiamata di Rosario Crocetta che ha proposto ad Ingroia il vertice della società di Riscossione Spa della Regione siciliana

“È un incarico che mi lusinga e che mi consente di mettere a frutto la mia esperienza di magistrato antimafia contro gli abusi e le opacità del passato, ma è giusto attendere che il Csm si pronunci» Csm che meno di due settimane fa aveva deliberato i proporre al Plenum la ricollocazione ad Aosta. “Hanno applicato la legge” ha ammesso Ingroia che ha però precisato.  «Ritengo sia comunque più utile la mia presenza in Sicilia alla guida di un ente pubblico rispetto all’incarico di giudice ad Aosta.”

Le critiche sembrano sommergere questa nuova trovata di Crocetta e, soprattutto, l’atteggiamento di Ingroia che ha comunque deciso di aspettare la decisione del Csm.

Da rivoluzionario a gabelliere” è stato il commento di Maurizio Gasparri; commento leggermente fuori luogo da parte di chi è stato responsabile di una legge anticostituzionale (Legge 112/2004, con palese violazione della sentenza numero 466 del 2002 della Consulta) che ha favorito le reti Mediaset.

Così invece si esprime Salvatore Borsellino, fratello del compianto Paolo, fondatore del movimento delle Agende Rosse. «Preferivo che Ingroia facesse il magistrato, sul politico non mi pronuncio. Come magistrato ha fatto un ottimo lavoro permettendo di mettere in piedi il processo sulla trattativa, come sarà da politico non lo so.»

Nel Consiglio di amministrazione di Riscossione Sicilia Spa anche l’avvocato Lucia Di Salvo (come vice), moglie di un magistrato ed anche l’avvocato Maria Mattarella, figlia di Piersanti, ex presidente della Regione Sicilia assassinato da mano mafiosa durante il giorno dell’ epifania del 1980.

Critiche, commenti e ironia sul web soprattutto riguardo alle nomine “importanti” del presidente Crocetta, reo di premiare la fama a scapito della competenza.

Da Rivoluzione Civile a “Riscossione civile” il passo è breve.

 

Simone Giuffrida

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