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Cristante: “Palermo città fantastica. Voglio fare bene qui. Futuro? La Premier mi piace”

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E’ arrivato nella sessione di mercato appena conclusa e il suo obiettivo è conquistarsi un posto da titolare per dimostrare il suo lavoro, stiamo parlando Bryan Cristante. Il centrocampista ha rilasciato delle dichiarazioni a “La Gazzetta dello Sport”

I primi mesi a Palermo e il nuovo staff  “Palermo mi trovo benissimo. La città e club sono  fantastici, la piazza è calda. Il nuovo staff si è sistemato e sta lavorando: ci alleniamo fortissimo, vedo idee moderne di gioco che stiamo mettendo pian piano in pratica. C’è più serenità e siamo pronti a fare un gran girone di ritorno”.

Ruolo? “Ho bisogno di giocare con continuità per rendere al meglio anche per il fisico che ho. Io do tutto quello che ho in ogni allenamento per conquistare un posto da titolare. Il mio ruolo? Io so lanciare e mi trovo bene davanti alla difesa così come da mezzala. Ma se devo scegliere io, dico mezzala. Mi piace molto inserirmi, provarci, farmi vedere in zona gol. Tipo Aquilani? Lui è uno dei big con cui ho avuto la fortuna di giocare. Alberto in effetti è simile a me come caratteristiche, una gran bella mezzala”

Il Milan, il club che l’ha lanciatoIl Milan è la squadra in cui sono cresciuto, mi ha dato la possibilità di esordire ad alto livello e dovrò ringraziarlo sempre per questo. Esordio in Champions? Non pensavo all’età, ma alle partite che venivano, a quello che succedeva: bellissimi momenti, esperienze incredibili. Poi nel tempo ti lasci tutto alle spalle, ma i ricordi restano indelebili. Ho avuto la fortuna di essere molto giovane in un Milan di grandissimi campioni.  Cercavo di prendere spunto da tutti”.

Sfida al passato: “Punti deboli del Milan? Quello ce lo dirà il mister. Ma di una cosa sono sicuro: siamo carichi, faremo una gran partita. Le motivazioni sono le solite: fare bene, mostrare di essere un ottimo giocatore.Al Milan sono cresciuto, avrò tante persone da salutare.  Adesso sono un giocatore del Palermo e voglio fare bene con questa maglia. Non penso ad altro che a vincere questa sfida”

I giovani talenti in Italia? “In A ci sono tanti giovani che stanno venendo fuori. Grassi, per esempio, che è andato al Napoli, farà strada.  All’estero non è che veda poi tutta questa abbondanza di ragazzi che giocano. Restare in Italia, per un giovane, è sempre la soluzione più facile: sei a casa tu, con la tua cultura, la tua lingua. Però consiglio di fare come ho fatto io. È un’esperienza sia di vita che calcistica.  Io, per esempio in un anno e mezzo ho imparato bene il portoghese”.

Esperienza in Portogallo e futuro? “Io all’estero ci volevo andare e l’idea mi piace anche se penso al futuro. Sono esperienze in cui ti confronti, impari molto. Tornando indietro rifarei tutto, sono cresciuto sotto ogni punto di vista, giocando tra l’altro in un grandissimo club e in una bellissima città.  Futuro? Mi vedo all’estero, magari in Premier che è un campionato che mi piace molto. Ritorno al Milan? Non dire mai di no”

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