Cronaca

Costa Concordia, lo Stato chiede 37 mln di danni

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Lo Stato italiano chiede oltre 37 milioni di euro alla Costa per i danno subiti dopo il disastro avvenuto. Questo è ciò che è emerso all’udienza preliminare in corso a Grosseto. I danni, a quanto pare, sono quelli subiti da Presidenza del Consiglio e Ministeri di ambiente, trasporti, economia, difesa e interni. Quindi il naufragio della Costa Concordia, oltre ai lutti causati, continua a creare continue ripercussioni ed il lato economico purtroppo sta prevalendo su quello etico e morale. La questione risarcimento quindi al momento è una della preoccupazioni di primo ordine. Per il legale dell’ex comandante Schettino e gli avvocati che assistono i naufraghi è “grave” che Costa abbia ricevuto un risarcimento dalle compagnie assicuratrici di circa 380 milioni di euro, mentre le parti civili devono “combattere” in tribunale per essere ascoltati e far valere le proprie ragioni.

Alessandro Carella, legale di Costa, spiega che in realtà è solo un anticipo e non un rimborso vero e proprio, in quanto a pagare tali danni  dovrebbero essere gli imputati. Carella afferma i danni per Costa dal naufragio della Concordia sono ben superiori. Tale spese derivano, oltre il danno di immagine, dalla rimozione della nave che ha un costo di 400 milioni di euro, considerando infine il fatto che la Concordia non potrà più essere utilizzata.

Oltre le grandi polemiche nate, l’avvocato Cesare Bulgheroni «I legali di Costa dovrebbero avere rispetto per i naufraghi. Il naufrago è un mestiere molto pericoloso, perché per aspirare ad avere dei risarcimenti, prima deve sopravvivere».

 

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