Cronaca

Costa Concordia, la parola ai magistrati

Foto www.ilsecoloxix.it

Secondo giorno di incidente probatorio per il disastro della Concordia. Nel Teatro Moderno di Grosseto, anche oggi prendono parte il procuratore capo Francesco Verusio e i sostituti Alessandro Leopizzi, Maria Navarro e Stefano Pizza, oltre a 125 avvocati difensori di parti offese, periti e collaboratori.

Come ieri, presente anche Francesco Schettino che comunque può solo ascoltare. Arrivato alle nove a bordo di un auto, ha salutato le telecamere. Per lui, indagato insieme ad altre nove persone, pendono le accuse di naufragio, omicidio colposo plurimo e abbandono di nave in pericolo.

Nell’incontro di oggi è la volta della pubblica accusa che analizzerà la perizia di duecento settanta pagine eseguita da consulenti del Gip.

Domani prenderanno la parola i carabinieri per approfondire l’audio delle registrazioni del 13 gennaio. Nella giornata di ieri è stata bocciata la richiesta dei legali di Schettino che sosteneva la complicità del timoniere indonesiano Jason Rusli nella tragedia. Secondo l’avvocato Bruno Leporatti, Rusli non avrebbe capito gli ordini di Schettino girando a sinistra anziché a destra. Il giudice ha motivato questa esclusione dicendo che vista la gravità della situazione, l’operazione sarebbe stata comunque ininfluente.

Intanto centocinquanta persone di nazionalità statunitense, tutte difese dall’avvocato John Arthur Eaves, chiedono un maxi-risarcimento da Carnival Cruise, proprietaria di Costa Crociere.

Matteo Melani 

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