PoliticaPrimo Piano

Cos’hanno fatto i deputati dell’Ars? Barbagallo, Bartolotta e Beninati

Il deputato Giovanni Barbagallo (Pd)

Continua la nostra inchiesta sul lavoro dei parlamentari all’Ars nel corso di questa tormentata quindicesima legislatura. Questa volta iniziamo occupandoci di Giovanni Barbagallo del Pd, eletto nel collegio di Catania con 9.648 preferenze e che si avvia a concludere il suo quarto mandato. Dal momento nel suo insediamento in Sala d’Ercole ha presentato 36 disegni di legge come primo firmatario e 58 come cofirmatario, componente della commissione regolamento e di quella Affari istituzionali. Il suo nome è recentemente balzato agli onori della cronaca perché ha invitato Lombardo a onorare sino in fondo il suo mandato ed evitare le dimissioni e le elezioni anticipate, sollecitandolo ad accelerare sui tagli di enti e deputati e le riforme per dare respiro al bilancio regionale, salvo poi fare una parziale marcia indietro. È stato il promotore del disegno di legge sulla riduzione dei parlamentari siciliani. Negli anni è intervenuto duramente contro l’immobilismo del Governo regionale, incapace, a suo dire, di attuare le necessarie riforme per lo sviluppo economico e sociale dell’Isola. Ha più volte denunciato le grosse divisioni all’interno del suo partito, e questo è uno dei motivi che lo hanno spinto ad annunciare la sua rinuncia alla ricandidatura per la prossima legislatura.

Difficile dire molto di Marcello Bartolotta (Mpa), ex sindaco del piccolo comune di Limina nel Messinese, la cui

Marcello Bartolotta (Mpa)

elezione è stata legata a doppio filo alle vicende giudiziarie che hanno ritenuto ineleggibile Santino Catalano e Fortunato Romano che lo precedevano in lista. Ma la riammissione di Romano, con sentenza della Cassazione, ha fatto decadere il suo mandato sino al 24 luglio scorso, quando è subentrato a Cateno De Luca, dimessosi per tentare da indipendente la scalata alla presidenza della Regione.

Il deputato regionale Nino Beninati

Eletto nelle liste del Pdl nel collegio di Messina con 16.966 voti, Nino Beninati è stato assessore ai Lavori Pubblici nella seconda Giunta Lombardo, sino a quando non è avvenuta la definitiva spaccatura fra il Pdl e Lombardo. Ex presidente della commissione Servizi sociali e sanitario, al termine del suo mandato nel Governo regionale ha lavorato nella commissione Cultura, Formazione e Lavoro, presentando sei disegni di legge come firmatario e 23 come cofirmatario. È stato l’autore del ddl 459, il cosiddetto Piano Casa che avrebbe dovuto modificare il riassetto edilizio in Sicilia, ma che ancora non è stato approvato in via definitiva e giace al momento in commissione. Ha già annunciato la sua ricandidatura alle prossime regionali, votando il proprio sostegno a Innocenzo Leontini come candidato presidente, prima che il suo partito vagliasse il nome di Nello Musumeci, il cui appoggio del Pdl non è ancora dato per certo.

Gli articoli precedenti:

 

Luca Mangogna

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

4 commenti

  1. E’ bene conoscere cosa hanno fatto i Deputati all’ARS, nel corso della legislatura. Contestualmente però, bisognerebbe chiedere e pretendere, da loro, una esauriente risposta:
    1.- Perché non hanno mosso un dito contro la persistente violazione, da parte del Governo Nazionale, dello Statuto Speciale della Regione Siciliana, che non è un privilegio ma è un diritto dei Siciliani?….
    2.- Perché hanno permesso che i proventi tributari delle imprese industriali e commerciali, operanti in Sicilia pagassero i relativi tributi alle Regioni dove queste hanno la sede sociale ((Milano, Torino, Genova, Roma), violando il principio della territorialità, nella riscossione dei tributi?…invece di pretendere il rispetto dell’art. 37 dello Statuto e la Sicilia riscuotere direttamente tali tributi e reinvestire i proventi, per l’eliminazione o l’attenuazione dei danni ambientali provocati?… Mentre hanno consentito, permesso, tollerato che la Sicilia subisse e subisce i disastrosi e forse irreversibili danni ambientali, l’insostenibile inquinamento atmosferico e marino, gli elevati rischi per la salute degli abitanti delle zone adiacenti gli stabilimenti incriminati.
    3.- Cosa hanno intenzione di fare nella prossima legislatura? battersi per l’applicazione integrale dello Statuto Speciale?… o perseverare nella sudditanza psicologica e nel timore riverenziale verso gli Autorevoli Rappresentanti del Governo Nazionale?….
    4.- Ai Siciliani mi permetto di ricordare un pensiero di Andrea Camilleri:“I Siciliani vivono male la loro condizione di essere Siciliani, sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso dal presente. Anche in politica, sono sempre insoddisfatti della realizzazione del proprio voto nell’atto stesso nel quale si realizza, perché attraverso di esso hanno ottenuto solo normalità. Si dicono: “vogliamo vedere se cambia qualche cosa?” votano e cambiano, e qui torniamo al Principe di Salina in tutto il suo splendore. Hanno cambiato tutto e non hanno cambiato niente”.”

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.