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Cos’hanno fatto i deputati dell’Ars? Galvagno, Gentile e Incardona

Palazzo dei Normanni, sede dell’Ars (Foto Internet)

Continua con un nuovo capitolo la nostra inchiesta sull’attività legislativa dei deputati siciliani della quindicesima legislatura dell’Ars. In questa occasione cominciano col parlare di Elio Galvagno, ennese di Centuripe al secondo mandato, eletto nel collegio della sua provincia con 9.059 voti nelle liste del Pd. Galvagno nel corso della legislatura appena conclusa è stato vice presidente della commissione al Bilancio e alla Programmazione e ha promosso nove disegni di legge come primo firmatario e altri 70 come cofirmatario, di cui però appena quattro sono stati poi convertiti in legge. Ha promosso un ddl per la tutela dell’inquinamento elettromagnetico e un altro per il prepensionamento dei genitori con a carico un figlio disabile. S’è altresì battuto per il rifinanziamento dei buoni scuola e il diritto allo studio per le famiglie più svantaggiate ed è stata una delle voci contrarie all’abolizione delle province. Già partita la campagna per la sua ricandidatura.

Ex assessore in tre Governi regionali fra il 2008 e il 2010, Luigi Gentile è stato eletto nelle liste del Pdl con 12.097 voti nel collegio di Agrigento, ma nel corso della legislatura ha cambiato casacca, finendo per aderire al gruppo di Fli. Ha lavorato nella Giunta regionale con deleghe ai Lavori pubblici, al Lavoro e Formazione professionale e alle Infrastrutture, chiudendo il suo mandato governativo nel settembre del 2010 e nel gennaio dell’anno successivo ha preso l’incarico di vice presidente della commissione d’indagine sulla Formazione professionale. Non ha presentato nessun disegno di legge come primo firmatario e 10 come cofirmatario, di cui due sono divenuti leggi. Quale assessore alle Infrastrutture aveva promosso col governatore Lombardo un ddl sulla nuova regolamentazione degli appalti pubblici e sulla gestione del servizio idrico integrato e la liquidazione della partecipata Eas. Dovrebbe essere certa la sua ricandidatura nel collegio della sua città.

Un altro ex assessore del Governo Lombardo è Carmelo Incardona, eletto nelle liste del Pdl del collegio di Ragusa con 12.674 preferenze e in passato impegnato nella prima Giunta regionale con delega al Lavoro e alla Formazione professionale.

Successivamente passato nel gruppo di Grande Sud, è divenuto componente delle commissioni alle Attività produttive e al Bilancio e Programmazione. Ha presentato 5 disegni di legge come primo firmatario e 10 come cofirmatario, dei quali tre sono stati convertiti in legge. Ha promosso in prima persona un ddl per la tutela dei disabili e ha proposto incentivi per la valorizzazione dei prodotti agricoli siciliani e continua a battersi per l’apertura dell’aeroporto di Comiso. Incardona, che ha appena concluso il terzo mandato consecutivo all’Ars, ha già fatto partire la campagna elettorale per concorrere al quarto mandato.

Luca Mangogna

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Un Commento

  1. E’ bene conoscere cosa hanno fatto i Deputati all’ARS, nel corso della legislatura. Contestualmente però, bisognerebbe chiedere e pretendere, da loro, una esauriente risposta alle seguenti domande:
    1.- Perché non hanno mosso un dito contro la persistente violazione, da parte del Governo Nazionale, dello Statuto Speciale della Regione Siciliana, che non è un privilegio ma è un diritto dei Siciliani?….
    2.- Perché hanno permesso che le imprese industriali e commerciali, operanti in Sicilia pagassero i relativi tributi alle Regioni dove queste hanno la sede sociale ((Milano, Torino, Genova, Roma), violando il principio della territorialità, nella riscossione dei tributi?…invece di pretendere il rispetto dell’art. 37 dello Statuto e la Sicilia riscuotere direttamente tali tributi e reinvestire i proventi, per l’eliminazione o l’attenuazione dei danni ambientali provocati?… Mentre hanno consentito, permesso, tollerato che la Sicilia subisse e subisce i disastrosi e forse irreversibili danni ambientali, l’insostenibile inquinamento atmosferico e marino, gli elevati rischi per la salute degli abitanti delle zone adiacenti gli stabilimenti incriminati.
    3.- Cosa hanno intenzione di fare nella prossima legislatura? battersi per l’applicazione integrale dello Statuto Speciale?… o perseverare nella sudditanza psicologica e nel timore riverenziale verso gli Autorevoli Rappresentanti del Governo Nazionale?….
    4.- Ai Siciliani mi permetto di ricordare un pensiero di Andrea Camilleri:“I Siciliani vivono male la loro condizione di essere Siciliani, sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso dal presente. Anche in politica, sono sempre insoddisfatti della realizzazione del proprio voto nell’atto stesso nel quale si realizza, perché attraverso di esso hanno ottenuto solo normalità. Si dicono: “vogliamo vedere se cambia qualche cosa?” votano e cambiano, e qui torniamo al Principe di Salina in tutto il suo splendore. Hanno cambiato tutto e non hanno cambiato niente”.”

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