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Cos’hanno fatto i deputati dell’Ars? Cordaro, Corona e Cracolici

Cordaro (Pid)

Prosegue la nostra rubrica sul resoconto dell’attività legislativa dei deputati siciliani nel corso della quindicesima legislatura dell’Ars. Ad aprire la rassegna in questo caso è Totò Cordaro, un altro dei separatisti del Pid, di cui è vice gruppo parlamentare, eletto nelle liste dell’Udc del collegio di Palermo con 13.035 preferenze. Cordaro, segretario della commissione Affari istituzionali e membro della commissione esame delle attività dell’Unione Europa e di quella Antimafia, ha promosso durante il suo mandato otto disegni di legge come primo firmatario e 37 come cofirmatario, vedendone cinque trasformati definitivamente in legge. Fedelissimo di Totò Cuffaro, ha usato toni durissimi nei confronti dell’operato di Raffaele Lombardo, e verso la politica degli ex compagni di partito dell’Udc, ed è stato uno degli autori dell’emendamento sulla riduzione delle indennità spettanti agli assessori tecnici, nonché considerato come uno dei responsabili dell’affossamento dell’emendamento antimafia al ddl blocca nomine. Certa la sua ricandidatura nelle fila del suo partito, ha già lanciato il suo appoggio a quella di Musumeci quale prossimo presidente della Regione.

Eletto nel collegio di Messina, nelle liste del Pdl, con 14.596 voti, Roberto Coronaè stato sospeso da deputato per quattro mesi in

Roberto Corona (Pdl)

virtù delle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto, imputato in un’inchiesta che lo vede accusato di fidejussioni false e bancarotta fraudolenta. Segretario della commissione Antimafia, e componente di quella inerente le Attività produttive e i Servizi sociali e sanitari, ha presentato otto disegni di legge come primo firmatario e 39 come cofirmatario, e di questi sette sono stati convertiti in legge. Strenuo oppositore di Lombardo, ha già lanciato la sua ricandidatura nella formazione del Pdl.

Cracolici (Pd)

Esponente di spicco del centrosinistra siciliano, Antonello Cracolici, è stato eletto nelle liste del Pd del collegio di Palermo con 9.131 preferenze. Componente delle commissioni sul Regolamento, di quella Affari istituzionali e di quella Bilancio e programmazione, ha promosso durante la sua attività legislativa all’Ars, 32 disegni di legge come primo firmatario e 48 come cofirmatario, e di questi 13 sono stati convertiti in legge, fra cui la tanto discussa riforma del sistema elettorale che tante polemiche ha sollevato specie nel corso delle ultime comunali in Sicilia. È stato uno dei maggiori fautori e promotori dell’appoggio che il Pd ha fornito a Lombardo, e per questo ha ricevuto piogge di critiche da destra a sinistra. Nell’ultimo periodo ha cominciato a prendere le distanze dal governatore uscente, per rilanciare la sua ricandidatura alle prossime regionali e sostenere il candidato della sua coalizione Rosario Crocetta.

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Luca Mangogna

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2 commenti

  1. E’ bene conoscere cosa hanno fatto i Deputati all’ARS, nel corso della legislatura. Contestualmente però, bisognerebbe chiedere e pretendere, da loro, una esauriente risposta alle seguenti domande:
    1.- Perché non hanno mosso un dito contro la persistente violazione, da parte del Governo Nazionale, dello Statuto Speciale della Regione Siciliana, che non è un privilegio ma è un diritto dei Siciliani?….
    2.- Perché hanno permesso che le imprese industriali e commerciali, operanti in Sicilia pagassero i relativi tributi alle Regioni dove queste hanno la sede sociale ((Milano, Torino, Genova, Roma), violando il principio della territorialità, nella riscossione dei tributi?…invece di pretendere il rispetto dell’art. 37 dello Statuto e la Sicilia riscuotere direttamente tali tributi e reinvestire i proventi, per l’eliminazione o l’attenuazione dei danni ambientali provocati?… Mentre hanno consentito, permesso, tollerato che la Sicilia subisse e subisce i disastrosi e forse irreversibili danni ambientali, l’insostenibile inquinamento atmosferico e marino, gli elevati rischi per la salute degli abitanti delle zone adiacenti gli stabilimenti incriminati.
    3.- Cosa hanno intenzione di fare nella prossima legislatura? battersi per l’applicazione integrale dello Statuto Speciale?… o perseverare nella sudditanza psicologica e nel timore riverenziale verso gli Autorevoli Rappresentanti del Governo Nazionale?….
    4.- Ai Siciliani mi permetto di ricordare un pensiero di Andrea Camilleri:“I Siciliani vivono male la loro condizione di essere Siciliani, sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso dal presente. Anche in politica, sono sempre insoddisfatti della realizzazione del proprio voto nell’atto stesso nel quale si realizza, perché attraverso di esso hanno ottenuto solo normalità. Si dicono: “vogliamo vedere se cambia qualche cosa?” votano e cambiano, e qui torniamo al Principe di Salina in tutto il suo splendore. Hanno cambiato tutto e non hanno cambiato niente”.”

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