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Cos’hanno fatto i deputati dell’Ars? Cascio, Cimino e Colianni

Settima edizione della nostra inchiesta sull’attività legislativa dei parlamentari siciliani. In questa tornata, ad aprire la rassegna è Salvatore Cascio che, eletto nelle liste dell’Udc del collegio di Agrigento con 10.463 voti, è poi passato dalla parte degli scissionisti del Pid nell’ottobre del 2010. Membro della commissione Attività produttive e di quella ai Servizi sociali sanitari, nel corso del suo mandato ha presentato all’Ars un disegno di legge come primo firmatario e 35 come cofirmatario, e di questi quattro sono poi stati effettivamente convertiti in legge. Medico, è un convinto sostenitore della pet therapy, per lo sviluppo della quale in Sicilia ha promosso personalmente un apposito ddl che però giace da più di tre anni in commissione. Recentemente il suo nome è rimbalzato agli onori della cronaca perché è stato uno degli otto deputati che, promuovendo il voto segreto, hanno affossato l’emendamento antimafia del ddl blocca nomine che fu proposto da Lillo Speziale. Quasi sicura la sua ricandidatura alle prossime regionali, sotto la sigla di Cantiere Popolare- Pid.

L’onorevole Michele Cimino

Eletto nel collegio di Agrigento con 16.502 voti nelle liste del Pdl e successivamente passato al gruppo di Grande Sud, Michele Cimino è stato assessore in tre diversi governi regionali, prima che il suo partito revocasse l’appoggio a Raffaele Lombardo, in virtù dell’accordo che quest’ultimo strinse con le forze di centrosinistra. È stato pure vice presidente della Regione e ha ricoperto le deleghe al Bilancio, all’Agricoltura e all’Economia, e ha promosso due disegni di legge come primo firmatario e 20 come cofirmatario e di questi 13 sono stati poi pubblicati in Gurs e convertiti in leggi regionali, ed è stato al centro di forti polemiche perché ha portato a termine i ddl che hanno sancito l’esercizio provvisorio del bilancio regionale. Attualmente ricopre la carica di vice commissario della commissione d’indagine e di studio sulla formazione professionale. Ha lanciato con grande entusiasmo la candidatura del leader del suo partito, Gianfranco Micciché, quale prossimo presidente della Regione, e ugualmente ha ufficialmente annunciato la sua ricandidatura alle elezioni di fine autunno.

Nome forte dell’Mpa nella Sicilia orientale, Paolo Colianni è stato eletto presso le liste del partito di Lombardo nel collegio di Enna

L’onorevole Colianni

con 8.498 voti, ed è vice presidente della commissione Attività produttive e componente di quella ai Servizi sociali sanitari. Ha presentato 14 disegni di legge come primo firmatario e 26 come cofirmatario e di questi otto sono diventati leggi, fra cui quello sulla ridefinizione in economia del lavoro del settore forestale, ed è altresì presidente della commissione straordinaria per l’innovazione tecnologica, avendo promosso, in questo ruolo, una serie di iniziative, in tal senso, per promuovere nuovi servizi in aiuto alle famiglie siciliane. Certa la sua ricandidatura nelle fila del nuovo Partito dei Siciliani del presidente uscente Raffaele Lombardo.

Luca Mangogna 

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2 commenti

  1. E’ bene conoscere cosa hanno fatto i Deputati all’ARS, nel corso della legislatura. Contestualmente però, bisognerebbe chiedere e pretendere, da loro, una esauriente risposta alle seguenti domande:
    1.- Perché non hanno mosso un dito contro la persistente violazione, da parte del Governo Nazionale, dello Statuto Speciale della Regione Siciliana, che non è un privilegio ma è un diritto dei Siciliani?….
    2.- Perché hanno permesso che le imprese industriali e commerciali, operanti in Sicilia pagassero i relativi tributi alle Regioni dove queste hanno la sede sociale ((Milano, Torino, Genova, Roma), violando il principio della territorialità, nella riscossione dei tributi?…invece di pretendere il rispetto dell’art. 37 dello Statuto e la Sicilia riscuotere direttamente tali tributi e reinvestire i proventi, per l’eliminazione o l’attenuazione dei danni ambientali provocati?… Mentre hanno consentito, permesso, tollerato che la Sicilia subisse e subisce i disastrosi e forse irreversibili danni ambientali, l’insostenibile inquinamento atmosferico e marino, gli elevati rischi per la salute degli abitanti delle zone adiacenti gli stabilimenti incriminati.
    3.- Cosa hanno intenzione di fare nella prossima legislatura? battersi per l’applicazione integrale dello Statuto Speciale?… o perseverare nella sudditanza psicologica e nel timore riverenziale verso gli Autorevoli Rappresentanti del Governo Nazionale?….
    4.- Ai Siciliani mi permetto di ricordare un pensiero di Andrea Camilleri:“I Siciliani vivono male la loro condizione di essere Siciliani, sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso dal presente. Anche in politica, sono sempre insoddisfatti della realizzazione del proprio voto nell’atto stesso nel quale si realizza, perché attraverso di esso hanno ottenuto solo normalità. Si dicono: “vogliamo vedere se cambia qualche cosa?” votano e cambiano, e qui torniamo al Principe di Salina in tutto il suo splendore. Hanno cambiato tutto e non hanno cambiato niente”.”

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