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Cos’hanno fatto i deputati dell’Ars? Calanducci, Campagna e Cappadona

L’onorevole Calanducci

Nuovo appuntamento con il nostro lavoro di approfondimento sull’attività dei parlamentari siciliani all’Assemblea Regionale. Ad aprire la nostra rassegna è in questo caso Francesco Calanducci, deputato dell’Mpa, subentrato a Orazio D’Antonio dichiarato ineleggibile per conflitto di competenze nel gennaio del 2010.

Calanducci, ex sindaco del Comune di Palagonia, è componente della commissione Antimafia e di quella sui servizi sociali e sanitari. Ha presentato tre disegni di legge come primo firmatario e 11 come cofirmatario, autore della legge sulla regolamentazione delle sale cinematografica, per la diffusione di queste nei centri storici delle grandi città e l’installazione di altre in piccoli paesi e comunità marine o montanare. Medico, è stato un fermo sostenitore della riforma del settore sanitario voluta da Lombardo e dall’assessore Russo, si è battuto fortemente per la garantire i livelli occupazionali dei lavoratori dell’Ast e del Consorzio bonifica, ed è stato uno degli otto deputati a votare contro la riduzione dei parlamentari siciliani. Al momento è in bilico la sua ricandidatura, in attesa della ridefinizione degli assetti del nuovo Mpa.

L’ex presidente del consiglio comunale di Palermo Alberto Campagna

Ex presidente del Consiglio comunale di Palermo, Alberto Campagna, eletto nelle fila del Pdl con 12.516 voti, ha recentemente lasciato il suo vecchio partito per passare all’Udc, non riconoscendosi nella nuova forma del partito di Angelino Alfano. Segretario della commissione verifica dei poteri e membro della commissione Cultura, Formazione e Lavoro, ha presentato due disegni di legge come firmatario e 41 come cofirmatario, sei dei quali sono stati convertiti in legge. Ha promosso un’iniziativa (con apposito ddl) per debellare la crescita del punteruolo rosso in Sicilia, senza però ottenere grandi risultati al momento. È stato altresì cofirmatario del ddl bipartisan sul registro delle coppie di fatto nell’Isola, mentre nel novembre scorso ha votato contro la decadenza dell’incarico, per incompatibilità di cariche, del sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca. Ha già lanciato la sua ricandidatura nelle fila del suo nuovo partito.

L’onorevole Nunzio Cappadona

Entrato a Sala D’Ercole solo nel gennaio del 2011 per via della rinuncia di Pippo Gianni, subentrato nella Camera dei Deputati, è modesta l’attività legislativa del siracusano Nunzio Cappadona che, eletto nelle liste dell’Udc con 6.376 voti di preferenza, ha abbandonato il partito centrista per schierarsi prima nelle fila dell’Aps per poi aderire in tempi più recenti in quelle dell’Mpa. Sei i disegni di legge presentati come cofirmatario, fra cui risulta approvato il ddl sulla regolamentazione di norme urgenti per il passaggio del digitale terrestre in Sicilia. Avvicinatosi via via alle posizioni governativa, è ancora al vaglio la possibilità di una sua prossima ricandidatura.

Luca Mangogna

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9 commenti

  1. E’ bene conoscere cosa hanno fatto i Deputati all’ARS, nel corso della legislatura. Contestualmente però, bisognerebbe chiedere e pretendere, da loro, una esauriente risposta:
    1.- Perché non hanno mosso un dito contro la persistente violazione, da parte del Governo Nazionale, dello Statuto Speciale della Regione Siciliana, che non è un privilegio ma è un diritto dei Siciliani?….
    2.- Perché hanno permesso che i proventi tributari delle imprese industriali e commerciali, operanti in Sicilia pagassero i relativi tributi alle Regioni dove queste hanno la sede sociale ((Milano, Torino, Genova, Roma), violando il principio della territorialità, nella riscossione dei tributi?…invece di pretendere il rispetto dell’art. 37 dello Statuto e la Sicilia riscuotere direttamente tali tributi e reinvestire i proventi, per l’eliminazione o l’attenuazione dei danni ambientali provocati?… Mentre hanno consentito, permesso, tollerato che la Sicilia subisse e subisce i disastrosi e forse irreversibili danni ambientali, l’insostenibile inquinamento atmosferico e marino, gli elevati rischi per la salute degli abitanti delle zone adiacenti gli stabilimenti incriminati.
    3.- Cosa hanno intenzione di fare nella prossima legislatura? battersi per l’applicazione integrale dello Statuto Speciale?… o perseverare nella sudditanza psicologica e nel timore riverenziale verso gli Autorevoli Rappresentanti del Governo Nazionale?….
    4.- Ai Siciliani mi permetto di ricordare un pensiero di Andrea Camilleri:“I Siciliani vivono male la loro condizione di essere Siciliani, sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso dal presente. Anche in politica, sono sempre insoddisfatti della realizzazione del proprio voto nell’atto stesso nel quale si realizza, perché attraverso di esso hanno ottenuto solo normalità. Si dicono: “vogliamo vedere se cambia qualche cosa?” votano e cambiano, e qui torniamo al Principe di Salina in tutto il suo splendore. Hanno cambiato tutto e non hanno cambiato niente”.”

  2. Carissimo Mangogna, Le faccio notare che l’immagine dell’ On. Calanducci e’ errata, trattasi di un omonimo.
    La invito pertanto a modificare la foto, confermandoLe la candidatura del deputato per le imminenti regionali.
    Cordiali saluti e buon lavoro.

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