PoliticaPrimo Piano

Cos’hanno fatto i deputati dell’Ars? Bonomo, Bosco e Bufardeci

Il deputato Mario Bonomo

Quarta puntata del nostro lavoro di screening sull’attività dei deputati siciliani durante la quindicesima legislatura all’Ars. In questa tornata cominciano col parlare di Mario Bonomo che, eletto nelle liste del Pd del collegio di Siracusa con 7.345 voti, è poi transitato nel neonato Mps, fondato con Riccardo Savona e l’ex assessore ai Beni Culturali Salvatore Missineo, dopo un primo passaggio nell’Api, rappresentato in Giunta da Amleto Trigilio.

Componente della commissione Ambiente e Territorio e di quella sull’esame delle attività dell’Unione Europea, Bonomo ha presentato due disegni di legge come primo firmatario e 43 come cofirmatario. Coinvolto nello scandalo fotovoltaico con Gaspare Vitrano, ha lasciato il Pd per dedicarsi ad affrontare un manifesto federalista e autonomo che ha cercato di attuare nel corso di questi ultimi anni del suo mandato, avvicinandosi sempre di più alla squadra di governo guidata da Lombardo che ha tenacemente sostenuto anche dopo le sue vicissutudini giudiziarie e l’annuncio delle sue dimissioni, difendendolo a spada tratta anche delle dichiarazioni al vetriolo, fra cui quella nei confronti del vicepresidente di Confindustria, Ivan Lo Bello. Certa la sua ricandidatura, uomo forte dei lombardiani e degli autonomisti a Siracusa.

Il deputato Nino Bosco

Un volto giovane di quest’ultima legislatura è il 32enne Nino Bosco, del Pdl, eletto nel collegio di Agrigento con 17.773 voti. Componente della commissione Attività produttive, di quella sulla vigilanza della biblioteca e sull’esame delle attività dell’Unione Europea, ha presentato due disegni di leggi come primo firmatario e 49 come cofirmatario. Bosco, coordinatore provinciale del Pdl ad Agrigento, è stato una delle voci più critiche del suo partito nei confronti dell’operato di Lombardo e fra le sue battaglie più note vi è quella per la sicurezza stradale, soprattutto nelle strade tortuose dell’Agrigentino. Attivo altresì nel proporre nuove soluzioni nel sociali che stimolino l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e coinvolgerli nelle scelte della politica. Sicura la sua presenza nelle liste regionali del suo partito per le prossime regionali.

Titti Bufardeci

Ex sindaco di Siracusa, fra il 1999 e il 2008, Titti Bufardeci è stato eletto deputato regionale nel collegio della sua città nelle liste del Pdl con 17.089 voti. Ha fatto parte della squadra di governo di Lombardo nelle prime tre Giunte regionali, come vicepresidente e assessore al Turismo prima, al Commercio poi e infine all’Agricoltura. Uscito definitivamente dalla maggioranza governativa nel settembre del 2010, nell’ottobre dello stesso anno ha lasciato il Pdl per transitare nella formazione appena fondata da Gianfranco Miccichè, Forza del Sud (adesso Grande Sud). Nella legislatura in corso ha presentato due disegni di legge come primo firmatario e otto come cofirmatario, puntando sull’autonomismo in disaccordo crescente con l’operato del governo regionale. Ha già annunciato la sua ricandidatura e proprio ieri ha rilanciato sul nome di Miccichè quale candidato presidente.

Luca Mangogna

Gli articoli precedenti:

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

4 commenti

  1. E’ bene conoscere cosa hanno fatto i Deputati all’ARS, nel corso della legislatura. Contestualmente però, bisognerebbe chiedere e pretendere, da loro, una esauriente risposta:
    1.- Perché non hanno mosso un dito contro la persistente violazione, da parte del Governo Nazionale, dello Statuto Speciale della Regione Siciliana, che non è un privilegio ma è un diritto dei Siciliani?….
    2.- Perché hanno permesso che i proventi tributari delle imprese industriali e commerciali, operanti in Sicilia pagassero i relativi tributi alle Regioni dove queste hanno la sede sociale ((Milano, Torino, Genova, Roma), violando il principio della territorialità, nella riscossione dei tributi?…invece di pretendere il rispetto dell’art. 37 dello Statuto e la Sicilia riscuotere direttamente tali tributi e reinvestire i proventi, per l’eliminazione o l’attenuazione dei danni ambientali provocati?… Mentre hanno consentito, permesso, tollerato che la Sicilia subisse e subisce i disastrosi e forse irreversibili danni ambientali, l’insostenibile inquinamento atmosferico e marino, gli elevati rischi per la salute degli abitanti delle zone adiacenti gli stabilimenti incriminati.
    3.- Cosa hanno intenzione di fare nella prossima legislatura? battersi per l’applicazione integrale dello Statuto Speciale?… o perseverare nella sudditanza psicologica e nel timore riverenziale verso gli Autorevoli Rappresentanti del Governo Nazionale?….
    4.- Ai Siciliani mi permetto di ricordare un pensiero di Andrea Camilleri:“I Siciliani vivono male la loro condizione di essere Siciliani, sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso dal presente. Anche in politica, sono sempre insoddisfatti della realizzazione del proprio voto nell’atto stesso nel quale si realizza, perché attraverso di esso hanno ottenuto solo normalità. Si dicono: “vogliamo vedere se cambia qualche cosa?” votano e cambiano, e qui torniamo al Principe di Salina in tutto il suo splendore. Hanno cambiato tutto e non hanno cambiato niente”.”

  2. bella rubrica!! solo vorrei sapere qualcosa di più sui disegni di legge che hanno firmato..
    ne scopriremo delle belle, mi sa…

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.