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Corto di Lory Del Santo online: ‘Osare per credere’. Ma credere cosa? Video

Aida Yespica

È on line il primo (e speriamo ultimo) cortometraggio di Lory Del Santo.”Questo film lascerà un segno indelebile nella tua coscienza e in quella di tutti coloro che decideranno di guardarlo, te lo garantisco”. Segno indelebile? Beh alla fine “basta crederci”.

Alcune volte è bene capire il senso di alcuni gesti ma spesso questo stesso senso rimane sospeso in aria come se fosse all’interno di una bolla di sapone. È il caso questa volta del primo (e speriamo ultimo) lavoro “cinematografico” della show girl prezzemolina Lory Del Santo. Voi tutti vi starete chiedendo: la Del Santo regista? Ebbene si. Se il principe Emanuele Filiberto calca il palco dell’Ariston e si aggiudica il secondo posto è anche un po’ ovvio e poco scandaloso che la ex valletta del Drive In si sperimenti regista.

Il cortometraggio (9 minuti e trentatré secondi “lunghissimi”) si intitola The Night Club – Osare per credere. In realtà già chi riesce a vedere il corto per intero è da premiare per il coraggio. Infatti forse è più facile resiste a sei ore di diretta consecutiva di un programma di Pippo Baudo o addirittura sono più fattibili 20 ore di televendite di Vanna Marchi. Domanda sorge spontanea: Perché? Perché mai la nostra Lory nazionale ha deciso di diventare regista nel giro di niente? Da tempo ormai si sa che la Del Santo un po’ c’è e un po’ ci fa, però mai potevamo pensare che sarebbe arrivata a questo punto. Diventata quindi anche sceneggiatrice e produttrice (il film sarà costato quanto una mangiata di pizza il venerdì sera con lo sconto collettivo di gruppo) la Del Santo è soddisfatta del prodotto realizzato e pochi giorni fa sul salotto televisivo della D’Urso ha dichiarato «Questo film lascerà un segno indelebile nella tua coscienza e in quella di tutti coloro che decideranno di guardarlo, te lo garantisco». Segno indelebile? Beh alla fine “basta crederci”.

Le attrici protagoniste del corto sono Gloria Contreras e Aida Yespica, che vestite da sabato sera entrano in un locale usando la loro bellezza e aspirando al mondo della spettacolo. Una mostrata di tette ed ecco che le porte del locale si aprono immediatamente alle due ragazze. Verso la fine del corto non mancano balletti (stile a volte Amici di Maria) sensuali e dei nudi accennati. Insomma la Del Santo mette in scena un teatrino moderno riguardante l’uso della bellezza come massima aspirazione e come passepartout per avere sempre e comunque vita facile. Forse però Lory non sa che questo argomento è già trito e ritrito e che la Tv ci propone queste scene da tempo ormai. Il film si conclude con una “massima” di Lory «Ogni giorno ci esibiamo. Mostriamo la nostra anima al mondo. Ogni giorno, copriamo in nostri veri sentimenti con dei vestiti e vogliamo che siano il più colorati possibile». Questa frase quindi dice tutto e non avevamo di certo dubbi che questa poteva essere la “filosofia” del film.

Cosa ancor più scioccante è che la Del Santo sta preparando altri due corti per così arrivare ad una vera e propria trilogia. Noi de Il Moderatore diciamo: Ma anche no! Uno basta e avanza. Anche Selvaggia Lucarelli si è espressa in merito a tutto ciò «Questo corto di Lory Del Santo con la Yespica è la cosa più imbarazzante partorita dal cretaceo in poi». Come darle torto.

«Suscitare emozioni – dice la Del Santo – senza mai varcare la soglia della volgarità o della mancanza di tatto e rispetto della bellezza. Spero di essere riuscita a toccare temi sensuali senza andare oltre».

Dopo questa nostra riflessione facciamo infine una piccola considerazione. Cara Lory, hai abituato i telespettatori ai tuoi plastici profili tre-quarti lato destro e cosi vogliamo vederti. Dove sono finiti tutti i tuoi Toy Boys? Dove sono finite le tue “perle di saggezza” che ci “illuminano” ogni volta? Fare il regista è una professione difficile ed articolata. Ad ognuno il suo mestiere. Aspettiamo impazientemente che ritorni sui tuoi passi cara Lory. D’altronde il titolo del tuo film è indicativo: Osare per credere. Hai osato? Ecco adesso inizia a credere che è arrivato il momento di spegnere la telecamera.

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