Economia & LavoroPoliticaPrimo Piano

Corte dei Conti: la Sicilia salva grazie allo Stato

La Sicilia non va in default, ma solo perché non è indipendente e fa parte di uno Stato sovrano” lo ha affermato durante la sua audizione alla commissione bilancio dell’Ars, Maurizio Graffeo, presidente della sezione riunita della Corte dei conti di Sicilia. Il magistrato contabile ha spiegato: “La regione soffre una forte crisi di liquidità intesa come incapacità di corrispondere pagamenti ma l’isola non corre il rischio di default, la Sicilia è parte di uno stato comunitario, è la Repubblica italiana che deve garantire l’equilibrio dei suoi conti”. “L’emergenza finanziaria in Sicilia resta una questione da risolvere- ha chiarito Graffeo – ma escludo ogni rischio di commissariamento“. Appena due settimane fa il consiglio dei Ministri aveva dato il via libera a 300 milioni di euro, soldi fondamentali per chiudere il bilancio siciliano. Una situazione di deficit, quella dei conti isolani, che è all’ordine del giorno ormai da parecchio tempo. Dice sempre Graffeo: “Negli ultimi dieci ann la Corte dei conti ha sempre ripetuto alla Regione di fare un piano di rientro da questo deficit. Non sono problemi che si risolvono in pochi anni, ma serve un piano serio e credibile”. Poi aggiunge: “La Corte dei conti ritiene che un primo passo verso questa direzione l’abbia fatto l’assessore al Bilancio Alessandro Baccei con il Dpef del governo Crocetta: un primo passo dove si dice che bisogna concordare con lo Stato le entrate. E la regione deve fare la sua parte sul contenimento delle spese e riqualificazione, con una serie di operazioni. Bisogna andare avanti e tenere la barra dritta il più possibile”. Preoccupato anche Diana Calaciura, procuratore generale d’appello della Corte dei conti, presentando una relazione sul rendiconto generale del bilancio delle Regione, che nei giorni scorsi aveva segnalato:  “Nel 2014  la fase recessiva dell’economia siciliana non si è arrestata anzi, prosegue e prosegue in maniera maggiorenon solo rispetto al resto d’Italia ma anche rispetto al resto del Meridione”.

 

 

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.