Cronaca

Corte dei Conti: danni all’erario per milioni; Avanti sotto accusa

Avanti “Cattiva amministrazione”: potrebbe essere questo il titolo della fotografia che immortala la gestione allegra della cosa pubblica in Sicilia. E’ quanto emerge dalla relazione del procuratore regionale della Corte dei Conti, Guido Carlino, inserita nel dossier generale dei procuratori regionali della Corte dei Conti in Italia, in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario. Da Nord a Sud, la musica non cambia. Corruzione e spreco la fanno da padrona.

Si calcola che il danno erariale complessivo per il 2011 ammonti a € 56.854.262,47. “Sono state individuate disinvolte condotte illecite, spesso aggravate dal fine di conseguire personale vantaggio dalle funzioni istituzionali, con pregiudizio per l’erario anche in termini di lesione dell’immagine della pubblica amministrazioni”, si legge nella relazione.

Ma c’è di più, alla voce “gestione del personale” il dito viene puntato contro le consulenze: “ulteriori pregiudizi finanziari derivano dalla minore utilizzazione del personale di ruolo in conseguenza della nomina di esperti e consulenti – si legge -: l’attività giudiziaria svolta nel corso degli anni, avrebbe dovuto scoraggiare abusi nella materia; ciononostante la Procura, anche nel 2011 ha istruito e definito numerose vertenze relative all’affidamento di consulenze generiche nell’oggetto, conferite in carenza di adeguati requisiti professionali in capo ai nominati e senza previa verifica dell’esistenza di professionalità interne”.

Il caso più eclatante sembra essere quello del presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti , denunciato per uno staff di collaboratori esterni dal costo di un milioneAltro caso “d’oro” quello dell’ex commissario della Fiera del Mediterraneo condannato per aver continuato ad affidare incarichi in una “situazione di precarietà finanziaria” che avrebbe portato l’ente al fallimento.

La relazione fa luce anche sulla responsabilità dei dirigenti dei servizi finanziari degli enti locali – Comuni e Province – per operazioni azzardate oppure per aver sovrastimato le previsioni di entrate. E anche in questo caso, la mente corre al benfatto della Provincia di Palermo che affidò 30 milioni alla Ibs Forex di Como, che prometteva guadagni anticiclici investendo nei mercati monetari. Previsioni errate del presidente Giovanni Avanti che assistette al fallimento della società, alla scomparsa dei soldi investiti e fu chiamato a rispondere in prima persona del danno erariale.

Marcello Russo

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