Politica

Consultazioni, è il giorno di Beppe Grillo al Quirinale

Beppe Grillo (foto da internet)

Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, è arrivato al Colle del Quirinale per le consultazioni con il Capo dello Stato Napolitano che sanciranno la formazione del nuovo governo. Il comico genovese è arrivato con qualche minuto d’anticipo accompagnato dai capigruppo di Camera e Senato: Vito Crimi e Roberta Lombardi. Il capo di M5S ha salutato i giornalisti abbassando il finestrino della monovolume in cui viaggiava dichiarando: “Devo andare dal signor presidente”, mimando il segno dei soldi con la mano.
Giornata molto impegnativa per il presidente Napolitano: subito dopo l’incontro con il capo di M5S, sarà la volta delle delegazioni di Pdl e Lega, mentre alle 18 avverrà l’incontro con quella del Pd, guidata da Pierluigi Bersani, accompagnato dai due presidenti di Camera e Senato: Laura Boldrini e Pietro Grasso.
L’incontro più curioso e atteso è certamente quello tra Grillo e Napolitano: due personalità molto differenti che in questi ultimi mesi sono entrate in rotta di collisione più volte, tranne che in un’occasione quando – poche settimane fa – Napolitano difese il leader di M5S dagli attacchi dall’aspirante cancelliere tedesco Steinbruck che aveva commentato l’esito del voto italiano dicendo di essere “inorridito dalla vittoria di due clown” riferendosi allo stesso Grillo e  Berlusconi.

 

In quel caso il comico genovese sul suo blog ringraziò il presidente con uno “Chapeau!”. Ma è rimasto solo un episodio isolato, dato che Grillo ha più volte criticato l’operato del Capo dello Stato nel corso degli anni.
Cosa potrebbe succedere dopo la giornata di oggi? Napolitano potrebbe decidere di assegnare l’incarico già domani, vista la delicata situazione politica. Ma la decisione non sarà per nulla semplice: chi spinge per un governo guidato solo dalla coalizione di centro-sinistra (Vendola, leader di Sel), chi invece, come i centristi, per un governo di larghe intese: Pd, Scelta civica e Pdl.
Ma Grillo ribadirà oggi la sua ‘non fiducia’ a nessun governo e chiederà probabilmente un governo a Cinque Stelle con tutti gli altri partiti fuori dai giochi. Tutto abbastanza indecifrabile quindi, a Napolitano la “patata bollente”.

 

Francesco Agliata

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