Politica

Consorzi di bonifica, polemica Caronia-Cartabellotta

Un consorzio di bonifica (foto da internet)

Polemica rovente tra il deputato regionale del Pid-Cantiere Popolare Marianna Caronia e Dario Cartabellotta, dirigente generale Dipartimento Infrastrutturale dell’assessorato alle Risorse Agricole della Regione Siciliana e Commissario straordinario Unico dei Consorzi di Bonifica della Sicilia. Campo dello scontro tra la parlamentare e il dirigente regionale sono le recenti stabilizzazioni presso il consorzio di bonifica di Palermo.

La deputata del Pid-Cantiere Popolare ha attaccato con una durissima nota Cartabellotta sottolineando che “le recenti stabilizzazioni presso il consorzio di bonifica di Palermo fanno emergere disparità di trattamento tra i lavoratori e descrivono un quadro di pura clientela di cui si rende responsabile anche il dirigente generale Caltabellotta”. La Caronia difende in particolare 48 addetti all’irrigazione che sono rimasti fuori dal processo di stabilizzazione e accusa: “è del tutto evidente che si sia trattato di favoritismo, atteso che vige un blocco di assunzioni previsto per legge”. Qualsiasi deroga – continua la deputata regionale del Pid-Cantiere Popolare – che non sia legislativa, si presta a considerazioni che hanno a che fare con le particolarità e il clientelismo a cui ci ha abituato il governo di Raffaele Lombardo”.

Non si è fatta attendere la replica di Cartabellotta, con un articolato e dettagliato comunicato stampa: “Ritengo opportuno precisare che non vi è stata alcuna nuova assunzione. Si è trattato invece di procedure di stabilizzazione del personale precario dei consorzi di bonifica siciliani effettuate in maniera condivisa con le sigle sindacali di categoria”. Un corretto percorso di stabilizzazione per Cartabellotta che è stato possibile in quanto tali gruppi di lavoratori hanno tutti i requisiti previsti dalla norma per il passaggio a tempo indeterminato e non comportano oneri aggiuntivi a carico dell’Amministrazione regionale. Per il dirigente regionale il possesso di tali requisiti “avrebbe comportato il riconoscimento in sede giudiziaria dei diritti alla stabilizzazione per tali lavoratori rispetto ai numerosi ricorsi già presentati dagli stessi, come già confermato da alcune recenti sentenze”.

Con i provvedimenti da me firmati – aggiunge ancora il dirigente generale dell’Assessorato alle Risorse Agricole – e che presentano una natura transattiva condivisa con i sindacali regionali, si è così evitato di aggravare le già difficili condizioni economico-finanziarie in cui versano i consorzi di bonifica della Sicilia”. Le stabilizzazioni dunque rientrerebbero per Cartabellotta nel nuovo percorso dei consorzi siciliani nei quali si punta a realizzare importanti investimenti per il miglioramento delle infrastrutture di irrigazione e di difesa idraulica del territorio, alla applicazione dei piani di classifica per una più equa e completa riscossione dei tributi, anche attraverso una maggiore responsabilizzazione del personale, soprattutto dirigenziale.

Adriano Frinchi

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