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Consiglio provinciale di Caltanissetta su problematica MUOS

Muos, foto internet

Coinvolgere anche il Parlamento europeo sulla delicata problematica del Muos di Niscemi, e chiedere al presidente della Regione Crocetta di far riunire il Consiglio dei ministri (al quale anche lui può partecipare in base allo Statuto siciliano per determinati problemi del territorio) per appurare quale volontà ha oggi il governo centrale su tale questione: sono alcune delle richieste contenute nella mozione che il Consiglio provinciale di Caltanissetta, riunitosi in seduta urgente, ha approvato all’unanimità al termine di un articolato dibattito, presente ai lavori una rappresentanza del comitato No-Muos di Niscemi.

Da ricordare che già nel marzo 2009 il consesso provinciale aveva affrontato la problematica approvando all’unanimità un documento (con primo firmatario il capogruppo Pd Cirrone Cipolla) per dire “no” all’installazione del sistema di telecomunicazione satellitare e avanzando tutta una serie di richieste per bloccarne l’iter: lo stesso mese aveva poi tenuto una seduta straordinaria aperta proprio a Niscemi, alla presenza di deputati regionali, amministratori dei comuni viciniori, ecc., conclusasi nell’approvazione di un ulteriore documento che ribadiva ed integrava tali richieste.

Ed è stato ancora Cirrone Cipolla il primo firmatario di questa nuova mozione che, oltre alle richieste sopracitate (di Licata e Delpopolo la proposta di chiedere il supporto dei parlamentari europei e di Vicari quella che Crocetta sieda al tavolo dei ministri), impegna il commissario straordinario della Provincia Li Vecchi a porre i seguenti punti all’attenzione dello stesso governatore: sospendere immediatamente sine die i provvedimenti autorizzativi concessi sul Muos dalla precedente amministrazione regionale; chiedere una dettagliata relazione all’OMS sulla salubrità del campo elettromagnetico previsto nel nuovo impianto e relazioni agli organi scientifici competenti circa l’impatto ambientale sprigionato in rapporto anche alle 41 antenne già esistenti in contrada Ulmo; conseguentemente, revocare in autotutela gli atti autorizzativi sul Muos.

Cirrone Cipolla, nel ripercorrere i termini della problematica (compresi i pronunciamenti dei ministri Cancellieri e Di Paola sulla necessità strategica di dover accogliere la stazione satellitare americana e le contrarie indicazioni venute invece dalla recente riunione a Niscemi della commissione Ambiente dell’Ars), ha rimarcato come nonostante il problema sia finalmente approdato anche all’attenzione nazionale, di fatto i lavori del Muos proseguono indisturbati, quasi un atto di forza di chi vuole sfidare la nostra terra.

Sono seguiti vari interventi in aula. Cannizzo ha proposto un’ulteriore azione dimostrativa come una passeggiata pacifica e una riunione del Consiglio dinanzi la base americana assieme ai tanti niscemesi che da tempo la presidiano, e devolvendo il gettone di presenza ai ragazzi che si sono impegnati in tale azione (per il presidente Mancuso se ne dovrà riparlare comunque in conferenza dei capigruppo).

Bonura ha rimarcato l’importanza dell’azione già messa in atto dal governo Crocetta, ed a quella si deve affiancare l’azione del consesso nisseno; Licata ha accennato alle conseguenze del Muos sulla locale produzione agricola, dove non si vorrebbe certo un “carciofo elettromagnetico”; Cascino ha condannato quanti in passato hanno concesso autorizzazioni sul Muos senza tenere conto della salute delle popolazioni interessate; D’Arma ha sottolineato il momento di discontinuità fatto segnare nell’occasione dal governatore Crocetta, anche se più in generale la questione da sviluppare rimane la possibilità di nuovo sviluppo socio-economico per l’isola; Cusumano ha biasimato lo spirito con cui era stata convocata la riunione consiliare, alla quale, ha detto, avrebbero dovuto essere invitati i sindaci del comprensorio interessato e i parlamentari regionali, chiamati così a sostenere l’azione di Crocetta, e comunque ha anch’egli caldeggiato azioni fuori dalle stanze istituzionali e più a diretto contatto col territorio; Capizzi ha parlato di Sicilia ridotta ormai a pattumiera del mondo e che per questo dovrebbe reagire compatta, mentre sul Muos la prima parola dovrebbe averla il governo nazionale.

Comunicato stampa

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