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Conosciamoli meglio. Gli assessori Battiato e Borsellino

Rosario Crocetta (foto internet)

Continua il nostro excursus alla scoperta del nuovo Governo nominato da Crocetta. Oggi parleremo di Battiato e Borsellino.

Franco Battiato. Credo che non ci sia nulla da conoscere e da scoprire sulla sua carriera e sulla sua vita; per qualsiasi curiosità si possono consultare le innumerevoli biografie presenti su internet. Diciamo solo che nasce a Jonia, comune in provincia di Catania sorto dall’unione di Giarre e Riposto che poi vennero nuovamente divisi, il 23 marzo 1945. Crocetta l’ha voluto Assessore al Turismo. Lui ha mostrato subito insofferenza verso questa nuova veste da politico, esprimendo, inizialmente, la volontà a espletare un compito tecnico da consulente esterno alla cultura, ciò dovuto anche ai suoi impegni professionali che, come da lui stesso affermato, non gli permettevano una presenza e un impegno costante. Alla fine, però, ha accettato l’incarico propostogli dal neo Presidente. Speriamo che il suo compito non si limiti all’organizzazione di eventi, mansione che non compete a un Assessore regionale, ma riesca a dare indirizzi di ampio respiro e a lunga durata in un ramo, quale il turismo, molto importante per la Sicilia.

 

Lucia Borsellino. Neo Assessore alla Sanità. Figlia del Giudice, Paolo, ucciso a Palermo nel 1992, nella strage di via D’Amelio. Nasce a Palermo, il 26 settembre 1969. Laureata in Farmacia, consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di farmacista.

Entra subito in Regione con la qualifica di Dirigente di III fascia presso il Servizio ‘Farmaceutica’ con competenze in materia di assistenza farmaceutica e farmacovigilanza. Nel 1995, e riconfermata poi nel 1999, diviene componente della Commissione Regionale di Studio per la revisione e l’aggiornamento del Prontuario Terapeutico Ospedaliero Regionale (PTORS) e della Commissione Regionale trapianti della Regione Siciliana.

L’ex Assessore della Sanità, Massimo Russo, la chiama a sé nominandola Dirigente della sua Segreteria tecnica.

È stata Dirigente titolare dell’Ufficio Speciale per l’integrazione sociosanitaria, mantenendo l’incarico ad interim di Responsabile dell’Area Interdipartimentale ‘Ufficio del Piano di Rientro’.

Diviene, inoltre, Dirigente Generale del Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico.

Vista a lunga carriera da Dirigente nella Sanità, la nomina della Borsellino ad Assessore – così come quella di Cartabellotta all’Agricoltura – non sembra, dopotutto, così rivoluzionaria e di rottura come Crocetta ha voluto far credere.

L’unica rivoluzione che il neo Presidente ha messo in atto – nonostante egli sia stato eletto solamente con il 30% dei voti – è quella di non tenere conto della volontà popolare escludendo dal Governo  i Parlamentari eletti dal popolo e puntando sul tecnicismo nominando, perlopiù, ex Dirigenti di settore e personalità di fama. Per amore della Democrazia, consentitemi di manifestare,  a riguardo, non poche perplessità.

 

Marcello Russo

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