Economia & Lavoro

Confindustria Palermo: “Risposte concrete dalla Regione altrimenti Almaviva fugge dalla Sicilia”

Foto internet

“Servono subito risposte concrete da parte della Regione, altrimenti Almaviva sarà costretta a investire fuori dalla Sicilia”.

L’allarme è lanciato da Confindustria Palermo al termine dell’ennesimo nulla di fatto. Era prevista l’apertura di un tavolo tra gli assessorati, coordinato dalla presidenza della Regione, ma l’incontro è saltato perché mancavano alcuni esponenti della Regione.

Il caso Almaviva (il più grande gruppo che si occupa di informatica e call center di Europa e annovera circa 25.000 dipendenti in tutto il mondo) giace sui tavoli di Palazzo d’Orleans da circa tre anni.

“Un ritardo grottesco – fa notare Confindustria Palermo – se si considera che la multinazionale vuole trasferire in Sicilia la sede legale, e dunque vuole pagare oltre 5 milioni annui di imposte proprio alla Regione”.

Già tre anni fa l’inerzia della Presidenza ha costretto i vertici dell’azienda a trasferire in Calabria i propri piani di investimento e la Sicilia ha perso l’occasione di 1.200 nuovi posti di lavoro.

Ora il rischio di una fuga dalla Sicilia. “Pertanto facciamo appello alla Regione affinché intervenga immediatamente per recuperare il tempo perduto finora e per trovare una soluzione urgente”.

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