Cronaca

Conferenza Internazionale delle Regioni Adriatiche e Ioniche

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Venerdì scorso, a Venezia, si è tenuta la Conferenza Internazionale delle Regioni Adriatiche e Ioniche.

La conferenza è stata organizzata per parlare della salvaguardia del mare Adriatico e del Mediterraneo dai pericoli connessi all’estrazione di idrocarburi in mare. Promossa dai consigli regionali della Puglia e del Veneto in collaborazione con i presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Provincie Autonome, alla quale insieme ai consigli regionali di Molise, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, hanno partecipato anche i governi di Slovenia, Croazia, Montenegro e Albania, invitati a un confronto con il ministro dell’Ambiente, Corrado Climi.

Il presidente del consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, ha detto: “ Il successo della Conferenza internazionale sulla salvaguardia dei mari dal petrolio e’ il frutto di un rinnovamento culturale, della maggiore consapevolezza che quanto accade nei nostri mari, riguarda e deve preoccupare tutti gli uomini e le donne che vivono sulla costa.

Le Regioni devono diventare le protagoniste delle politiche territoriali e devono sollecitare i governi nazionali a comprendere politiche di difesa, tutela e valorizzazione dell’ambiente e a praticarle anche nel quadro delle norme europee. I governi dei paesi mediterranei devono lavorare insieme per difendere e valorizzare politiche ispirate alla Green Economy. Diventa più concreta la realizzazione di una Zona di Protezione Ecologica per l’Adriatico- Ionio”.

Nel corso dell’incontro a Venezia, Silvia Russo, in rappresentanza del movimento ambientalista pugliese No petrolio, ha portato la voce dei pugliesi, ricordando “l’eccezionale sinergia in Puglia tra istituzioni, forze sociali, associazioni e cittadini, che cerca di attrarre l’attenzione nazionale sul problema delle trivellazioni in mare”. A conclusione della conferenza è stato sottoscritto un documento di intenti.

Alessandro Marsala

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