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Concorso Scuola, Mattarella firma il testo: via libera alle selezioni per 63.712 nuovi docenti

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Il Quirinale ha detto sì alla revisione delle classi di concorso: il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato l’atteso testo di riforma, che rappresentava l’ultimo atto utile allo sblocco della pubblicazione dei bandi del concorso a cattedre per 63.712 insegnanti della scuola pubblica. A dare notizia dell’avvenuta firma è stata la rivista on line “Orizzonte Scuola”, secondo la quale “tra gli atti firmati dal Presidente della Repubblica Mattarella nella settimana tra l’8 e il 14 febbraio, risulta il Regolamento sulle nuove classi di concorso. Si tratta del D.P.R. 14/02/2016, in attesa di pubblicazione”. Il documento sottoscritto dal Capo dello Stato è stato così denominato: “Regolamento recante disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento”. Il testo dovrà ora essere registrato alla Corte dei Conti e subito dopo, potrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, probabilmente entro martedì 23 febbraio.

Sono, comunque, diversi i dubbi sullo svolgimento dello stesso concorso. Dalle immotivate esclusioni dei giovani laureati, dei precari non abilitati con 36 mesi di servizio, dei docenti di ruolo oltre alle incongruenze nello svolgimento delle prove. Ad esempio, si apprende che la verifica scritta di inglese, francese, spagnolo e tedesco sarà fatta realizzare ai candidati senza l’utilizzo del dizionario. Detto che si tratterebbe del primo concorso pubblico per docenti in Italia che proibisce l’uso del dizionario, non si comprende perché per le lingue arabo, cinese, giapponese e portoghese, sarà invece consentito l’uso del dizionario. In questo caso, sia monolingue che bilingue.

Diverse anche le competenze da accertare, a seconda del tipo di lingua: se per inglese francese, tedesco, spagnolo e portoghese è richiesto il livello C1 del QCER (Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue), per Arabo il livello indicato si ferma al B1 mentre per cinese e giapponese non è nemmeno indicato. Una delle novità che il bando di concorso dovrebbe introdurre, attraverso i “requisiti culturali e professionali in ordine al settore o ai settori disciplinari previsti da ciascuna classe di concorso”  è la “conoscenza di una lingua straniera comunitaria al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue straniere”: ciò verrà verificato, sia attraverso la somministrazione di due degli otto quesiti della prova scritta in lingua straniera, sia nella preparazione, per i candidati di discipline linguistiche, di prove interamente in lingua straniera. Altri contenuti da rilevare sono poi quelli della “conoscenza della legislazione e della normativa scolastica” e degli ambiti disciplinari. Sono questi, tutti contenuti che Eurosofia in collaborazione con Anief ha inglobato nel suo corso di preparazione utile al superamento di tutte le prove dell’imminente concorso a cattedra: il corso di formazione è di 120 ore, di cui 100 ore in modalità e-learning, 10 ore di simulazioni e 10 ore in presenza, prevede la preparazione al superamento delle prove per tutte le classi concorsuali.

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Panasci

Giornalista editore e musicista. Da 20 anni anche produttore

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