Cronaca

Concordia, Schettino fra accusa e difesa

La Costa Concordia (foto internet)

Per il terzo giorno consecutivo Francesco Schettino è in Aula. Luogo dell’incidente probatorio il Teatro Moderno di Grosseto, dove ieri sono state prese in esame anche altre parti della scatola nera e le intercettazioni dei Ris.

Nonostante venga considerato il primo indagato per il naufragio del quattordici gennaio scorso, l’ex comandante si difende.

Due giorni fa i suoi avvocati avevano chiesto la registrazione fra gli indagati anche il timoniere indonesiano Jason Rusli, reo di aver sbagliato direzione nell’inchino e quindi responsabile dell’impatto. Questa richiesta è stata poi bocciata dal Gip. Da alcune intercettazioni comunque emergono elementi a sfavore di Schettino. “Non ci voglio più andare sulla nave, cambio vita” avrebbe detto Schettino sfogandosi con un amico. Nell’audio c’è anche un riferimento all’ex ammiraglio della Concordia Mario Palombo, che lo avrebbe costretto a fare l’inchino.

Quanto alla responsabilità personale, l’ex comandante Francesco Schettino è perentorio. “Non ce la dovete avere con me, perché io, con la mia manovra, ho salvato la vita a voi e a tantissimi passeggeri’‘, ha detto alla coppia di coniugi tedeschi Michael e Angelika Lissem, superstiti.

Sulla vicenda comunque rimangono ancora misteri, uno su tutti la presenza della donna moldava in plancia proprio il giorno della strage. Intanto non ci sono aggiornamenti sullo stato dei lavori per la rimozione della nave dall’isola del Giglio, nei giorni scorsi meta di alcuni sciacalli.

Matteo Melani

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