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Concerto Primo Maggio: noia, divertimento e nudità sul palco

Roma. Anche quest’anno il mega concerto del Primo Maggio ha fatto parlare di sé. Le scorse edizioni diciamo che non sono state così belle da passare alla storia della manifestazione. Un po’ di brio è stato dato dalla comica Geppi Cucciari, presentatrice dell’evento di quest’anno, che con simpatia e humor ha dato un po’ di pepe a tutto quando. Con discrezione e delicatezza ha anche affrontato temi duri come infortuni sul lavoro. Inoltre l’evento è stato dedicato a Martina Giangrande, figlia del carabiniere rimasto ferito durante la sparatoria di Palazzo Chigi.

Il concerto di apre con i finalisti del 1MFESTIVAL: i Crifiu, gli Aeguana Way, poi gli Almamediterranea, Le Metamorfosi, le Honeybird & the Birdies ed infine i Toromeccanica. L’atmosfera resta poco calda anche con l’intervento di Enzo Avitabile. Sarà l’arrivo di Marta sui Tubi a fare animare la folla di Piazza San Giovanni. Riescono a conquistarsi molti applausi anche la rock band i Ministri e molto efficace risulta essere anche la performance degli Africa Unite.

La seconda parte viene aperta con la meraviglia di Giovanni Sollima e i suoi 100 violoncelli che propongono una rielaborazione dell’Inno di Mameli con citazione di Bella Ciao. Di alto spessore è anche l’esibizione di Vittorio Cosma e la sua Grande Orchestra Rock che accompagna con arrangiamenti suggestivi alcuni artisti che si sono esibiti durante la giornata. Poi è il momento di Un mondo d’amore di Gianni Morandi, cantata da Niccolò Fabi; Nicola Piovani invece propone una bellissima performance accompagnato da Fabrizio Bosso alla tromba, da Giovanni Sollima al violoncello e dalla splendida voce di Tosca.

Daniele Silvestri si esibisce con il brano portato a Sanremo A Bocca Chiusa, sottotitolata dal linguaggio dei segni. Uno dei protagonisti per eccellenza è stato Max Gazzè che canta sei brani tra cui anche un duetto con Niccolò Fabi in Vento d’estate, per poi terminare con Sotto casa, che dato il ritmo incalzante diverte il pubblico che si scalda sempre più. Immancabile la Canzone Mononota di Elio e le Storie Tese, che rinchiusi nelle loro giacche quadrate, hanno cantato insieme ad Eugenio Finardi.

Il momento forse più esilarante ed inaspettato è stata la performance del leader dei Management del Dolore Post-Operatorio prima di cantare il pezzo “Porno bisogno”. Tanto esilarante e poco aspettato che la Rai ha preferito mandare la pubblicità durante l’esibizione. Infatti il cantante ha alzato al cielo un preservativo, alludendo all’ostia, come avviene durante una messa in chiesa. Con il condom fra le mani ha detto: «Questo è il modello che uso io, che toglie le malattie dal mondo, prendetene e usatene tutti, fate questo, sentite a me», poi ha tolto il cappuccio e ha scoperto il taglio dai capelli alla francescana. Infine, data la situazione che stava sfuggendo di mano la Rai ha preferito non trasmettere più le immagini del cantante e lui per protesta ha abbassato pantaloni e mutande rimanendo completamente nudo sul palco.

Insomma un primo Maggio a volte calante a volte fin troppo scoppiettante.

 

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