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Compagnia dei Cavalieri della Croce e della Spada, tra spiritualità e cultura

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(di massimo brizzi) Un singolare pomeriggio nella sede palermitana dell’ Unione Nazionale Ufficiali in Congedo, dove tradizioni , cultura, valori cavallereschi e spiritualità sono i termini che hanno animato la conferenza che ha chiamato a raccolta i “fratelli” della Compagnia dei Cavalieri della Croce e della Spada.

” Organizzazione cavalleresca: tradizione e nuove sfide tra spiritualità e cultura”, emblematico titolo messo a fuoco durante la relazione da Pietro Vuturo, Gran Maestro della Compagnia, la storia della cavalleria attraverso i secoli è stata approfondita da Rita Cedrini, Manlio Corselli e Paolo Barone che hanno sviluppato temi inerenti l’Ordine del Santo Sepolcro, la Genesi degli Ordini cavallereschi e la storia di San Bernardo di Chiaravalle ,indicato come il fondatore delle regole della cavalleria.

Dario Di Benedetto, moderatore ma soprattutto nipote di Roberto Trapani della Petina scomparso circa 2 anni fa e fondatore della Compagnia dei Cavalieri della Croce e della Spada, ha dato impulso nel ricordo dello zio al rilancio dell’azione e dell’impegno sul territorio ai “fratelli” membri della compagnia cavalleresca.

Tradizione, valori, solidarietà, mutuo soccorso, appartenenza, carità, spiritualità, parole dal significato profondo ma dal sapore antico, forse dimenticate, addirittura ” sconvenienti” nella società 2.0, pronta ad anteporre la fagocitante globalizzazione trasformista, a qualsiasi forma di aggregazione nel nome dell’identità.

“L’attualità dello spirito cavalleresco attraverso il coraggio e l’impegno profuso in opere di solidarietà sul territorio- ha esordito Pietro Vuturo, Gran Maestro della Compagnia della Croce e della Spada- il nostro è un ordine   giovane, l’investitura nel 2009, la compagnia è stata fondata dal compianto Roberto Trapani della Petina”.

“Avvocati, medici, ingegneri, architetti, professionisti affermati e ben inseriti nella società civile, sono questi i cavalieri componenti il nostro ordine- ha aggiunto Pietro Vuturo- esaltare i valori del passato per promuovere solidarietà, fratellanza con i popoli, rafforzando attraverso i dogmi cristiano cattolici la forza delle radici indebolite in Italia ed in Europa”.

” Verranno presto lanciate future iniziative di solidarietà nelle periferie di Palermo, il San Filippo Neri ha già visto il nostro impegno sul territorio”, ha concluso Pietro Vuturo

Segno distintivo dei Cavalieri della Croce e della Spada uno spadone con il simbolo della croce torreggiante sull’elsa, raffigurato su uno scudo, in campo rosso blu e bianco.

A proposito dello spadone una curiosità svelata dal Gran Maestro:” L’arma esiste davvero, è inerme solo un simbolo, tutta in argento cesellata dalle abili mani di maestri artigiani della nostra città”.

 

 

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