Cultura

Colonne di cristallo e muri di cioccolato per la prima mostra di Andrea Mineo

foto di Laura Placenti

“Studio sull’emissione di energia in tre variabili generata da 300 chili di cioccolato” oppure  “Grande Muro”. La recente tappa della ricerca artistica di Andrea Mineo. Inaugurerà giovedì 18 Settembre alle 19.00 alla RizzutoGallery in Via Monte Cuccio 30 Palermo, la bi-personale dell’artista tedesca Lisa-Julie Rüping e Andrea Mineo intitolata “Frammenti e Brani”.

Andrea Mineo presenterà due istallazioni pensate per la galleria dalle quali emerge il percorso della sua ricerca iniziato nel 2012, quando si intrufolava fra i ruderi dei palazzi storici di Palermo per il progetto Macerie.

L’artista, trasferitosi a Milano per continuare gli studi, sottrae dopo la mostra di Dieter Roth presso l’Hangar Bicocca una quantità ingente di cioccolato non edibile che altrimenti sarebbe stato certamente buttato. Da qui inizia il suo progetto per l’edificazione di 2 muri di cioccolato: il primo di 3 metri, da alzare all’interno della RizzutoGallery, l’altro da costruire dopo il ritorno a Milano, forse in una grande piazza pubblica in data ancora ignota.

Il progetto del “Grande Muro” inizia durante il trasloco del cioccolato dalla sede originaria al campus universitario in cui vive l’artista. A causa del forte odore emanato dal cioccolato, la direzione scopre il dolce giacimento e invita Andrea a disfarsene. Il materiale viene cosi trasferito in case di artisti e amici per potere essere custodito. L’artista decide di coinvolgere anche la  RizzutoGallery dove aveva già in programma la mostra. Questa rete di rapporti relazionali conseguenza dell’ trasloco del cioccolato, diventa spunto di riflessione sulla generazione di energia attraverso l’abbattimento dei limiti personali e contestuali. Andrea Mineo aveva già dato prova di questo sentimento nell’installazione “Grande Teatro” presso ZAC a Palermo, in cui lo spettatore è contestualmente motore dell’installazione.

La seconda istallazione consiste in una colonna di cristallo ottenuta dal calco di monete, che attraversa tutta l’altezza di una stanza per proiettarsi verso l’infinito.

Le “Sculture Lingotto”, intitolate “Materia essenziale al mantenimento e trasporto del valore” contengono una quantità minima e impalpabile dei palazzi storici crollati a Palermo nell’ultimo anno, nel tentativo di recuperarne un frammento di anima. In ultimo saranno presentate le Crystal Coins (documentazione fotografica di Laura Placenti) sculture in resina la cui fisionomia sembra generata dal caso, come le escrescenze geologiche sorte dalle profondità della terra, a testimonianza della grande energia del sottosuolo che non vediamo ma si manifesta intorno a noi.

La riflessione conclusiva della mostra ha origine dalle parole di Peter Diamandis, fisico e mecenate, il quale ha invitato a non mettere a tacere lo spirito ottimista che porta alla creazione: “Ideas Worth Spreading”, cioè “le idee diffondono valore” ha sostenuto ad una conferenza che la parola d’ordine per il nostro futuro sarà abbondanza, niente altro che un sinonimo di ricchezza e in questa linea di pensiero si costruisce la mostra che aprirà al pubblico giovedì 18 Settembre alle ore 19.00.

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