Economia & Lavoro

Coesione sociale, le proposte al neo sindaco di Catania

Lo sviluppo di Catania passa dalla partecipazione attiva dei cittadini, una ricetta senza la quale la città non uscirà dalla crisi e dovrà continuare ad inseguire le emergenze e sopportare l’anarchia e l’illegalità diffusa. Tale sviluppo sarà certamente frutto della concertazione con le Forze sane della Città e, fra queste, assumono essenziale rilevanza, le Forze della Società Civile e del Terzo Settore che quotidianamente sono impegnate in azioni positive e gesti concreti di solidarietà umana, che contribuiscono ogni giorno alla costruzione del Bene comune. In questa prospettiva trovano spazio e valorizzazione la cittadinanza attiva, lo sviluppo locale, la carità, il buon vivere civico.

Questo il tema del convegno organizzato dall’ Associazione di Tutela dei Diritti del Debitore, la Fondazione éBbene, il Movimento Cristiano Lavoratori, Confcommercio Catania e il Consorzio Sol.co.

Relatori: Salvatore Alessandro – Presidente Associazione di Tutela dei Diritti del Debitore; Dino Barbarossa – Presidente Fondazione éBbene; Piergiuseppe De Luca – Presidente Provinciale Movimento Cristiano Lavoratori; Nino Nicolosi – Vice Presidente Confcommercio Catania; Francesco Passantino – Presidente Consorzio Sol.co. – Rete di imprese sociali siciliane

Un’occasione per chiedere al nuovo Sindaco ed alla nuova Amministrazione che si apprestano a guidare questa Città di partire da qui, da una programmazione strategica che parta dal basso, dalla cittadinanza attiva, dalle forme organizzate di cittadinanza, dalla rappresentanza degli interessi diffusi e non dalle caste, dai palazzi, dalle lobbies dei potenti.

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