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Coca Cola Italia: previsto oggi uno sciopero da parte dei lavoratori

Marchio Coca Cola (foto internet)

La crisi economica non risparmia nessuno, così anche la Coca Cola, la bibita più famosa al mondo, ha annunciato di dover ricorrere al licenziamento irrevocabile di 209 dipendenti a livello nazionale. La direzione aziendale della Coca Cola HBC Italia, ha anche disposto la chiusura dello stabilimento di Elmas, in provincia di Cagliari.

Forti proteste dai sindacati: Flai-Cgil, Uila e Fai, durante un incontro avvenuto nel mese di Novembre, hanno criticato le motivazioni che hanno portato la società a tale decisione, ritenute ingiustificate, richiedendo l’apertura di un tavolo, attraverso il quale affrontare la situazione e tutelare i lavoratori.

A seguito della mancata risposta alle richieste dei sindacati, questi ultimi hanno quindi deciso di indire, oggi 22 Novembre 2012, uno sciopero di otto ore, con relativo presidio davanti agli stabilimenti.

“I processi di terziarizzazione nella sede di Milano, della logistica, la chiusura della Fabbrica di Elmas e gli esuberi di 209 unità nel settore commerciale rappresentano il fallimento delle strategie del Management Coca Cola in Italia” – spiega Pietro Ruffolo, segretario nazionale Flai-Cgil, in un comunicato apparso sul sito della Cgil.

“I lavoratori sono stufi che si facciano sperimentazioni sulla loro pelle” – prosegue il segretario nazionale. “Giudichiamo grave che il gruppo dirigente di Coca Cola HBC non sia riuscito a valorizzare e preservare la professionalità dei lavoratori italiani, che in questi anni hanno permesso lo sviluppo del gruppo a livello europeo, gestendo l’integrazione dei paesi dell’Est Europa nel sistema Coca Cola e sostenendo lo sviluppo di questi mercati con i profitti realizzati nel contesto italiano”.

“La riuscita dello sciopero – conclude Ruffolo nel comunicato – è la condizione essenziale per consentire al sindacato unitario di modificare radicalmente e ridimensionare pesantemente le scelte dell’attuale management del gruppo”.

La situazione per la Coca Cola, potrebbe diventare difficile: le bollicine dei dipendenti che adesso rischiano il licenziamento, rischiano seriamente di esplodere.

Paolo Guagliardito

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