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Claudio Fava: “Ecco i miei primi cinque assessori”

Claudio Fava (foto di Simone Giuffrida)

Nella sede dell’ARS al Palazzo dei Normanni, a Palermo, il candidato Claudio Fava ha presentato i primi elementi della giunta del suo possibile governo regionale.

“Presento oggi cinque assessori, gli altri tra una decina di giorni, di una giunta che metterà a disposizione ciò che sa fare e non ciò che può rappresentare: non sono donne e uomini scelti per indicazione di partito, potranno anche avere la tessera di SeL o di un’altra realtà politica ma devono intanto essere persone libere e oneste“.

Fava punta sulla sinergia tra il lavoro dei vari assessorati, presentando i candidati ed aggiungendo che vi sarà una nutrita presenza femminile.

Ecco i primi cinque nomi indicati da Claudio Fava:

Adriana Laudani: insegnante e avvocato catanese. È stata difensore delle vittime di mafia sin dal primo maxi processo (i processi per gli omicidi di Carlo Alberto Dalla Chiesa, Rocco Chinnici e Giuseppe Fava). Ha avuto incarichi di consigliere comunale a Catania (1974-79) e parlamentare regionale (1975-91). Si occuperà di intervenire sulle istituzioni, affinché lo Statuto speciale siciliano sia utile e non venga usato solamente per dei privilegi di pochi.

Lia Fassari: siciliana laureata a Roma (La Sapienza). Sociologa e ricercatrice attenta alle interazioni tra saperi sociali, innovazioni nelle città globali e le influenze sociali che ne scaturiscono. La professoressa catanese dovrà occuparsi del diritto allo studio e della qualità del lavoro.

Luca Nivarra: comasco ma vive a Palermo dal 1970. Insegnante di Diritto civile all’Università di Palermo e presidente dell’Accademia di Belle Arti. Collabora con “Il Manifesto” con regolarità ed è stato candidato al consiglio comunale nelle ultime elezioni amministrative palermitane con Sel e Leoluca Orlando. Il suo compito sarà salvaguardare il territorio ambientale e i beni comuni. A tal proposito Claudio Fava afferma: “Il tema dei beni comuni deve essere necessariamente trasversale: bisogna immaginare una squadra di governo che sia interattiva e sinergica.”

Ninni Bruschetta: forse il personaggio più noto (l’esilarante Duccio Patanè nella serie “Boris” ma anche parente americano della famiglia Impastato nei “Cento Passi”). Regista, attore, Bruschetta dovrà occuparsi della complessa situazione culturale della Regione. Afferma il regista: “La cultura è stata devastata: bisogna lavorare a sei mani con l’assessorato del turismo e della tutela del territorio. Un turista che dall’estero (per esempio da Parigi) viene a Palermo deve essere informato attraverso la rete e bisogna lavorare su questa falsa riga. Altra questione che mi sta molto a cuore è la grave gestione della film commission, dove un grave provincialismo ha permesso lo stanziamento di contributi a pioggia mentre si dovrebbe poter dare una chance per creare un ‘industria cinematografica siciliana. Infine, la dirigenza dell’assessorato della Cultura regionale deve dare il proprio contributo solamente per un mandato di quattro anni, poi deve lasciare la poltrona”.

Renato Costa: segretario regionale della CGIL-FP-Medici Sicilia. Responsabile della Medicina Nucleare al Policlinico di Palermo. Assessore alla Salute durante il governo Capodicasa adesso ci riprova. “In Sicilia c’è una forte urgenza di civiltà e di diritto alla salute.” esordisce Renato Costa. “Il governo regionale precedente ha rovinato tutto: abbiamo meno possibilità di cura e meno possibilità di ricoveri negli ospedali”

Fava ha concluso la breve presentazione facendo un appello alle altre forze politiche per questa tornata elettorale: “Vorrei che anche gli altri candidati mettano in evidenza i finanziamenti di questa campagna elettorale che sta vedendo uno sperpero di denaro e come intendono usare i soldi comuni – ha continuato Fava – Si firmano le cambiali ai partiti che sostengono un candidato: noi non l’abbiamo mai fatto”.

E ha concluso: “La buona politica è partecipazione: il nostro programma è sul web e c’è la possibilità di implementarlo attraverso il “liquid feedback”, un’open source, che permette a chiunque di partecipare alla stesura del programma di governo.”

Simone Giuffrida

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2 commenti

  1. Per amore della verità, vi informo che Luca Nivarra è stato candidato alle ultoime comunali nelle liste della Federazione della Sinistra di cui fa parte. Vi ricordo, inoltre, che SEL non appoggiava Orlando, bensì Ferrandelli. Siate piu’ corretti nel dare le notizie!!

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