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Civico: avviata la cardiorisonanza magnetica per patologie cardiache

foto internet

Avviata all’Ospedale Civico una nuova attività diagnostica: nell’unità operativa di Radiologia, diretta da Domenico Messana, si esegue la cardiorisonanza magnetica, una metodica diagnostica che permette lo studio non invasivo del cuore e che non prevede l’utilizzo di radiazioni ionizzanti.

Questo esame trova le sue principali applicazioni nella cardiopatia ischemica acuta e cronica, riuscendo a distinguere tra miocardio sano o patologico, e a indicare il possibile recupero dell’area interessata. Risulta, inoltre, importante nello studio dei processi infiammatori del miocardio, e delle patologie del pericardio, nella valutazione di varie forme di cardiomiopatia grazie all’analisi dei volumi cardiaci e dello spessore delle pareti cardiache.

“Questa metodica – sottolinea il direttore dell’Unità Operativa di Radiologia dell’Arnas Civico, Domenico Messana – riveste un ruolo significativo nella valutazione della cardiomiopatia da sovraccarico di ferro, permettendo il monitoraggio del sovraccarico nel cuore, nel fegato e nel pancreas”.

L’esame è quindi fondamentale per i pazienti affetti da talassemia major che ora possono contare anche su una azienda multidisciplinare come il Civico, dove è partito il “Progetto di Cardio RM”, elaborato dalle unità operative di Ematologia con Talassemia, di Cardiologia con Utic, e di Radiodiagnostica.

Il personale è stato formato in questi mesi attraverso una collaborazione con l’unità operativa di Risonanza Magnetica Cardiovascolare della Fondazione “Monasterio” CNR, di Pisa. Al Civico è stata creata un’equipe multidisciplinare composta da cardiologo, radiologo, e tecnico di radiologia. L’accesso al nuovo esame avviene tramite la valutazione degli specialisti dell’Ospedale Civico.

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