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Cityglance, il social network made in italy per i pendolari

Cityglance, foto internet

Carlo Andrea Banfi, Enrico Vecchio e Dino Ricceri sono i tre giovani informatici friulani, ideatori e sviluppatori di Cityglance, il nuovo social network, nato per aiutare i pendolari delle metropolitane di tutto il mondo, a rompere il ghiaccio e creare amicizie sotto terra.

Il sistema, che permette di ritrovare le persone viste in metro, è stato rilasciato lo scorso 10 gennaio in versione Beta per coloro che si muovono su Milano e funziona con la geolocalizzazione e non con le normali tecniche di connessione.

Iscriversi è molto semplice: basterà loggarsi dal proprio account di Facebook e impostare il proprio tragitto abituale, oppure, appena saranno disponibili le app per smartphone, iOs e Android, fare check-in alle singole fermate.

In più l’utente potrà inserire i propri tratti somatici, le caratteristiche personali e i propri percorsi, iniziando così una sorta di caccia al tesoro per trovare la persona che si desidera, mentre gli utenti cercati riceveranno una notifica sul proprio profilo.

Ovviamente, per evitare che il social network dei pendolari crei situazioni imbarazzanti, i percorsi saranno visibili solo agli amici autorizzati. La protezione della propria privacy è quindi simile a quella di Foursquare. Si potrà scegliere di rendere privati anche i singoli post sulla tua linea metropolitana, in questo modo la privacy sarà completamente tutelata.

La ricerca delle persone da voler conoscere, rimane attiva nel tempo, garantendo in qualche modo la conoscenza di quelle non iscritte a Cityglance, che una volta iscritte nel social network, riceveranno tutte le notifiche da parte di coloro che le hanno cercate. Un social network made in Italy, disponibile, oltre che nelle città italiane, anche nelle maggiori capitali europee e a New York.

Alessandro Marsala

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