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Cisl Sicilia, Bonanni: “Basta con il surrealismo politico”

Bonanni, foto di Francesca del Grosso

Quest’oggi  si giunge alla seconda e conclusiva giornata dell’XI Congresso regionale Cisl Sicilia per affrontare l’avvento di un nuovo sindacato  in cui conta la partecipazione poiché fondamentale alleata del cambiamento e del superamento della crisi del territorio siciliano.

Tra gli interventi di questa mattina,  quello dell’ assessore all’ Economia Luca Bianchi che  ha dichiarato il suo intento di rompere col passato“Rinnovo il mio impegno e il mio invito alle forze sociali della regione affinché si contribuisca tutti insieme a costruire un percorso di discontinuità con il passato e so di poter contare sull’impegno della Cisl”.

Poi  ha inoltrato il tema della finanziaria in discussione in queste ore all’Ars : “Oggi pomeriggio riprendiamo in commissione Bilancio i lavori, sull’ordine del giorno dobbiamo concordarci con il presidente Ardizzone, si conta di andare in aula venerdì.  I tempi rapidi con cui è stato approvato il bilancio sono un fatto positivo. I  tagli sono molti e sono stati definiti in modo tale da incidere poco sulla qualità della vita dei cittadini. Nel complesso la manovra mette insieme l’obiettivo di risanamento con la sostenibilità sociale per garantire le fasce più deboli,  chiedendo a tutti un piccolo contributo”.

Significativa la presenza di Raffaele Bonanni, Segretario generale CISL Nazionale che  sulle condizioni della Sicilia afferma: “Se la Sicilia non produce ricchezza e dilapida la ricchezza non avrà prospettive di sviluppo perdendo sempre più occupati. Bisogna occuparsi della realtà. Non polemizzo con Crocetta, ma basta con il surrealismo politico. Ricostruiamo mattone per mattone l’economia siciliana. Il sindacato è luogo di unione e di riunione, e deve stimolare i politici migliori a prendersi le responsabilità. Il populismo costa”.

In tema di larghe intese a Roma  il segretario ribadisce la necessità di forze politiche trasparenti e di una politica che miri all’abbassamento delle tasse : “La Sicilia è la regione con il Pil più basso d’Italia, ma paga più tasse. I cittadini non devono essere il bancomat della politica”.

Francesca Del Grosso

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