Cinema-Teatro-Musica

Cinema, ‘Ci vuole un gran fisico’… e una intensa forza di vivere!

Locandina

Ho avuto l’opportunità di assistere alla proiezione del film “Ci vuole un gran fisico” nelle sale cinematografiche di Palermo. La produzione del film è a cura della famosa attrice nonché comica, Angela Finocchiaro, che interpreta oltretutto il personaggio protagonista della storia.

Trama Eva sta per raggiungere i 50 anni e lavora come addetta al reparto cosmetici di un grande magazzino: un lavoro scelto per necessità, visto che è separata dal marito e deve mantenere una figlia e sua madre, che sono entrambe conviventi nella stessa abitazione con lei.

Si stagliano sullo sfondo di una vita familiare a tre, le emozioni di tre donne, appunto, che abbracciano ritmi di vita più o meno lenti o frenetici a seconda della loro età. Ma tra la vita adolescenziale della figlia e la vita senile ma non troppo della madre, Eva lotta contro la su età che avanza, senza riuscire a comprendere né la figlia e la sua passione per la musica, né la vivacità e lo spirito di iniziativa di sua madre.

Il licenziamento di una sua collega improvvisamente risveglia in lei il terrore di essere a sua volta estromessa dal lavoro, sua unica àncora di salvezza. Ma quello che ipnotizza del suo personaggio è la psicosi della vecchiaia che avanza e di cui lei, prendendone coscienza, considera sempre come l’ aspetto negativo, di conseguenza smorza ogni entusiasmo che la vita invece potrebbe ancora riservarle… E nel cercare di essere sempre perfetta, comincia a commettere errori, e la sua vita comincia a riempirsi di difficoltà. Uno strano personaggio, pare un angelo delle donne in menopausa, segue tutti i suoi movimenti e sembra volerla “guidare” verso la soluzione dei suoi problemi.

Tra rocamboleschi episodi e forti emozioni per un lavoro che pare lei stia per perdere, Eva utilizza la cortesia di un collega che lavora nel reparto falegnameria, per affogare le sue frustrazioni e la sua rabbia, prendendo in prestito da lui un trapano elettrico e fora con audacia un pannello in truciolato, con l’avallo e la soddisfazione del collega che si interessa nel frattempo a lei con ben altre intenzioni…

Nel finale a dir poco burrascoso, Eva riprende le redini della sua vita, le sue forze che stanno per infrangersi nel vuoto rapporto di un ex marito che abita nell’appartamento dietro al suo e che è solo un parassita, si ridestano per sua fortuna con vigoria !!! Lo sbatte fuori e riscatta la sua figura di madre e di figlia.. ma soprattutto di donna che non può gettare al vento la sua maturità bensì deve riguadagnare la stima per se stessa e recuperare la bellezza ed il fascino di un’età, quella dei cinquant’anni, che è simbolo di rinascita e di riscatto piuttosto che di fallimenti e ricordi spenti, non solo per lei ma per tutte quelle donne che guardando il film si scorgono un po’ simili al suo spirito più che alle sue fattezze…

E’ un film a mio parere ironico, forse troppo per certi versi, che a modo suo tenta di rendere giustizia dell’età che avanza ma che in alcuni contesti della storia risulta pesante e devastante…

Buona visione a voi tutti.

Gabriella Cerdone

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.