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Cibo spazzatura? Causa depressione e crisi d’astinenza

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Nessuna sorpresa sull’idea che il cibo spazzatura, per intenderci hamburger, patatine fritte, snack, dolci straripanti di panna, cioccolato e tant’altro, non fa bene alla nostra salute. Di fatto chi si sottopone a un regime alimentare basato sul consumo di questi cibi grassi e ipercalorici non può non aspettarsi l’inevitabile aumento di peso, prossimo di certo all’obesità.

Eppure il junk food, così è denominato il cibo “ad alto contenuto di grassi, zuccheri e calorie”, comporterebbe nell’uomo anche ben altri problemi, stavolta non legati alla linea, bensì al cervello.

Secondo la recente ricerca dell’Università di Montreal, pubblicata sull’International Journal of Obesity, il cibo spazzatura induce variazioni chimiche nel cervello, al punto da comportare sintomi depressivi e crisi d’astinenza nel momento in cui lo si elimina dalla propria dieta alimentare. Proprio come nella disintossicazione da droghe, la reazione all’eliminazione del cibo grasso innesca ansia, depressione ed elevata sensibilità allo stress.

Lo studio è stato condotto in laboratorio su due gruppi di topi: il gruppo di sperimentazione è stato alimentato attraverso cibi grassi e ad alto contenuto calorico, il secondo gruppo di controllo è stato invece nutrito secondo un’alimentazione più sana ed equilibrata. E’ stato così osservato che la neurochimica dei due gruppi di animali risulta assai differente: nel primo gruppo, è stato, infatti, rilevato un tasso maggiore di Creb, molecola nota per avere un ruolo nella produzione di dopamina e di corticosterone, ormone associato allo stress.

Il cambio dieta comporterebbe sintomi di astinenza e maggiore sensibilità alle situazioni di stress, che conduce a un circolo vizioso di alimentazione sbagliata. Il più delle volte stati ansiosi e depressivi inducono a buttarsi sul cibo, nel tentativo di affogare dispiaceri e infelicità.

La ricerca ha così messo in luce l’importanza del sostegno psicologico a cui un individuo “a dieta” dovrebbe far ricorso, ma soprattutto ha evidenziato come il cibo spazzatura sia da eliminare, o perlomeno, moderare nell’alimentazione quotidiana. E’ fondamentale dunque che il peccato di gola rimanga sempre un’occasione e non un’abitudine alimentare.

Rosaria Cucinella

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