Cronaca

Chiusi al pubblico i giardini della Zisa

I giardini della Zisa, foto internet

I giardini del Castello della Zisa a Palermo non hanno proprio pace. Il degrado e l’abbandono l’hanno sempre fatta da padrona in quello che doveva essere un delizioso spazio verde al centro del quartiere più grande della città. Le fontane, di architettura araba, per moltissimi mesi sono rimaste asciutte. E fin qui nulla di anormale.

Ma adesso, il parco è chiuso al pubblico. Motivo? I soliti atti vandalici, a cui purtroppo siamo abituati. Più precisamente, oltre al danneggiamento degli impianti del giardino, sono stati tagliati e rubati fili di rame dall’impianto elettrico, compromettendo la sicurezza dell’area.

L’amministrazione comunale ha fatto sapere inoltre che sono in corso gli accertamenti della polizia e che i tecnici del Coime stanno mettendo in sicurezza la struttura. Prossimamente verrà comunicata la data della riapertura del parco.  Da sottolineare l’assenza totale di controlli sul parco, che hanno causato l’ennesimo atto di inciviltà.

Il furto del rame è un’attività molto redditizio per i delinquenti: sul mercato nero è arrivato a valere 7,5 euro al chilo; per questo viene chiamato l’”oro rosso”. Un metallo molto ricercato dai paesi emergenti come India, Cina e Brasile, e per questo, essendo anche molto scarso da trovare in natura, la sua quotazione è destinata a salire.

Alessandro Marsala

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